Roma e dintorni

I CARTELLONI PUBBLICITARI A ROMA

Sono entrati nel nostro mondo in silenzio, ma hanno prodotto effetti devastanti. Sono dappertutto e ci limitano, completamente a volte, la visuale di ciò che c’è sempre stato mentre altre volte uccidono come recentemente successo lungo una via consolare.
A oggi, secondo i comitati che li combattono, 404 aziende hanno installato almeno 40-50mila impianti, contro i 32mila registrati nella banca dati ufficiale.
Ma la rivolta è in atto. Mentre gli addetti del Campidoglio cercano di smontarne il più possibile con dubbi risultati, i comitati hanno già raccolto diecimila firme in calce a una proposta di legge, bocciata dalla giunta ma che dovrà essere discussa in consiglio comunale, che può fermare la giungla pubblicitaria.
questo è il link per leggere e stampare la delibera

 
 http://bastacartelloni.blogspot.com/2011/10/ragazzi-che-botta-3.html
 
sta nella colonna di destra (a metà circa).
Delibera d’iniziativa popolare
Testo della Delibera
Relazione illustrativa della delibera

Documenti del Comitato Promotore
Proposte di modifica al PRIP

E sono anche pronti a ricorrere al Tar. Non solo. I cittadini scendono in piazza a segare le basi degli impianti, in Prati attaccano dei fiocchi neri sui manifesti senza permessi e sui loro siti si moltiplicano le fotografie che denunciano gli abusi.

Filippo Guardascione, del comitato “Basta cartelloni”, accusa: “Il danno è stato fatto dal nuovo regolamento del Comune del 2009, che permetteva l’installazione libera dopo aver pagato una somma ed essere stati inseriti nella banca dati, rinviando a dopo i controlli. Così ha dato il via all’assedio degli impianti. Un altro problema è il numero delle ditte, più di quattrocento. A Parigi sono solo cinque a dividersi e tutelare il territorio dopo aver vinto bandi pubblici, e regalano anche il servizio di bike sharing. A Milano sono sette. Pensate al business: nella Capitale il costo medio di una pubblicità è di 150 euro al metro quadrato al mese. E infine le distanze: quelli superiori a un metro quadrato dovrebbero stare distanti l’uno dall’altro almeno 25 metri e quelli inferiori a un metro quadrato 15 metri. A Roma non sono mai rispettate”.

La giunta Alemanno vara un piano regolatore e multe più poderose, ma aspetta a far discutere la nuova legge (è un classico).
L’INTERVISTA
Bordoni: “Rimossi 3700 impianti illegali
ma siamo pronti a eliminarne altri 1700″
“La soluzione per combattre l’abusivismo è il Piano regolatore degli impianti pubblicitari, approvato a febbraio in giunta, ora in Commissione e presto all’esame dell’Assemblea capitolina”

Dopo le polemiche e le contestazioni sollevate su “Repubblica”, l’assessore Davide Bordoni replica al comitato “Cartellopoli”. Ecco alcune delle risposte. Il testo integrale con le 10 domande è pubblicato sul nostro sito
roma. repubblica. it
Assessore Bordoni, perché l’impianto pubblicitario, schiantandosi sul quale due ragazzi sono morti, non era stato rimosso sebbene fosse sanzionato e, in un’intervista a Repubblica, garantiva la rimozione del “cartellone entro 48 ore” pena la decadenza del titolo dell’inserzionista?

“L’impianto in questione non doveva essere lì e la ditta dovrà risponderne. Tuttavia è in corso un’indagine che farà piena luce sull’accaduto”.

Perché a più di un anno mezzo dalla sua intervista a Repubblica del 14 maggio 2010, ove assicurava la risoluzione del problema cartelloni nel “giro di un anno”, ad oggi non esiste ancora alcuna soluzione, tanto da doverci trovare nella “peggiore città al mondo” nella gestione della pubblicità outdoor?

“La soluzione c’è e si chiama Piano regolatore degli impianti pubblicitari, approvato a febbraio in giunta, ora in Commissione e presto all’esame dell’Assemblea capitolina. Ho sollecitato la discussione in aula e la collaborazione di tutte le forze politiche per arrivare alla completa approvazione e dotare la città, dopo quasi 20 anni, di regole certe attraverso le quali disciplinare il settore affissioni e punire gli abusivi. Oggi che siamo a un passo da un cambiamento epocale nella disciplina delle affissioni non ho certo voglia di mollare”.

Perché la quasi totalità delle centinaia di denunce di impianti irregolari e illegali inviate da privati cittadini, associazioni e comitati non hanno ricevuto alcuna risposta?

“Le segnalazioni che i cittadini ci fanno pervenire vengono inoltrate all’Ufficio affissioni e ai vigili della Polizia municipale che vanno sul territorio a verificare, emettendo, ove riscontrata la fondatezza della segnalazione, i verbali che poi portano alle rimozioni. La risposta sta nella messa in opera del procedimento di sanzione e di ricollocazione o rimozione dell’impianto”.

In una dichiarazione del 16 gennaio 2011 il sindaco afferma: “Ho confermato nella nuova giunta l’assessore al Commercio Davide Bordoni e gli ho detto che si gioca tutto nel contrasto al commercio irregolare e ai cartelloni abusivi”. Da quella data sono passati dieci mesi, può darci un numero preciso dei cartelloni abusivi che sono stati rimossi oltre che la ragione delle rimozioni?

“Con le risorse che abbiamo a disposizione abbiamo effettuato rimozioni con l’impiego di 5 appalti per un totale di 3700 impianti. I cartelloni sanzionati ed eliminati erano posizionati in violazione del Codice della strada o erano impianti dichiarati decaduti perché in contrasto con le prescrizioni del titolo autorizzativo. Abbiamo già pronte tutte le carte per rimuovere altri 1.077 cartelloni abusivi o irregolari”.

La delibera 37/2009 consente, oltre le sanzioni pecuniarie e le rimozioni degli impianti abusivi ed illegali, altri due meccanismi repressivi che sono l’oscuramento dei cartelloni e la revoca di tutte le autorizzazioni per quelle ditte alle quali vengono rilevate 4 o più violazioni. Ci potrebbe dire, quanti impianti sono stati oscurati, quali sono le ditte sanzionate più di 4 volte e quante di esse hanno visto la loro licenza sospesa in maniera parziale e/o totale?

“Abbiamo dichiarato decaduti dalla Nuova banca dati 412 impianti nel 2010 e 1915 (dato aggiornato al 13 ottobre) nel 2011 riconducibili più o meno a sette ditte. L’elenco delle ditte, e di quelle decadute, si trova sul sito del Dipartimento attività economicoproduttive, alla voce affissioni”.

In base alla delibera 37/2009 il 31 dicembre 2009 si sarebbe dovuto installare l’ultimo impianto exnovo nella città di Roma, da quella data in poi ogni impianto nuovamente installato doveva essere il risultato di una “ricollocazione”. Lei stesso nell’intervista rilasciata a Repubblica del 14 maggio 2010 dichiarava: “Spesso sono impianti che devono essere ricollocati perché si trovavano in luoghi dove sono in corso cantieri, come quelli della metropolitana”. Ci potrebbe dire quali impianti sono stati ricollocati, con il dettaglio del luogo della rimozione e della neoinstallazione, a partire dal primo gennaio 2010?

“Gli impianti movimentati dal Servizio affissioni, dal 1° gennaio 2010 ad oggi, sono 1637”.
 
(11 novembre 2011)
E interviene perfino il potente Franco Bernabé, presidente di Telecom Italia: “Roma in questo campo è la peggiore città al mondo. Non vengono tutelati il decoro e l’importanza storica e archeologica della metropoli. La nostra azienda non farà più pubblicità sugli impianti stradali”.

Il Campidoglio che fa? Le ditte che deturpano la città con impianti pubblicitari oltre misura riceveranno stangate fino a 13mila euro. Il provvedimento, inserito nella finanziaria su richiesta del Pd, è in vigore da poco. Le multe sono passate dalla vecchia tariffa, compresa fra i 148 e i 594 euro, alla nuova che va dai 1.376 euro fino a un massimo di 13.765. “Ora – afferma Athos De Luca, vicepresidente della commissione comunale Ambiente – il sindaco Alemanno deve emanare una direttiva precisa ai comandanti dei vigili urbani, perché si impegnino in modo serio e capillare per la repressione dei cartelloni abusivi”.

Nel frattempo prosegue l’assalto. Vergognoso lo scenario sulla circonvallazione Gianicolense: sei mega manifesti sono attaccati al muro modello “poster” sopra l’ingresso della stazione Trastevere, accompagnati da altri quattro cartelloni installati sul marciapiede. Da qui fino all’incrocio con via Ottavio Gasparri, 57 strutture occupano i marciapiedi vicino alle fermate del tram. Sei maxi affissioni deturpano piazzale Enrico Dunant e altre sette riempiono il primo tratto di via Quirino Majorana. Ma l’apice si tocca a piazza San Giovanni di Dio: una muraglia di nove impianti nasconde i banchi del mercato rionale. Nelle immagini di Google Street del 2008 se ne contavano solo tre. Però non si fermano nemmeno i blitz di chi combatte gli impianti fuorilegge: c’è chi attacca stencil con la scritta “abusivo” e chi con macchina fotografica alla mano denuncia sui blog lo scempio. E ci sono gli “holebuster”, i “tappabuchi”, ovvero cittadini che riempiono di cemento i buchi fatti di nascosto dalle ditte per installare impianti irregolari.

CredIamo che tra le tante iniziative sia ottima quella che tenta di togliere “ossigeno” all’abusivismo e alla giungla di cartone di Roma: quella di Telecom. Occorre da una parte continuare l’opera di attacco all’abusivismo con azioni anche eclatanti ma sempre evidenti, dall’altro spingere sul Campidoglio per far accelerare l’iter della discussione per la delibera di iniziativa popolare proposta dai comitati, aumentare il livello di sensibilizzazione dei cittadini attraverso assemblee pubbliche alle quali invitare comitati, aziende “virtuose”, vigili urbani. Chiedere un’azione congiunta dei Municipi, molto più forte dell’attuale, organizzare giornate di lotta e protesta centrali e periferiche (incartare i monumenti ad esempio e dire che fanno la stessa fine dietro i cartelloni pubblicitari) ma soprattutto:
boicottare le aziende che utilizzano i cartelloni pubblicitari per la loro pubblicità
non comprare più a Roma i prodotti di quelle aziende e di quei negozi, non andare a vedere i film pubblicizzati su questi impianti. Dobbiamo cominciare a rendere i cartelloni pubblicitari non convenienti, non utili a fini pubblicitari, anzi inutili e dannosi, per le aziende (e magari anche per i politici che utilizzano tali strumenti per la propaganda: altra piaga periodicamente manifestantesi).

Fabio Bomarsi, nostro consigliere al  Municipio XVI:“Sono disponibile a redigere un elenco di ditte che utilizzano tale strumento per diffonderlo (vi prego di indirizzarmi i nomi all’indirizzo bomarsi.fabio@gmail.com che desiderate segnalare). Prima delle feste natalizie reinvierò l’elenco a tutti. Anziché avere i classici “consigli per gli acquisti” quest’anno potremmo avere i “consigli per far più bella Roma”

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 La Onlus KOINONIA promuove a Roma una serata di beneficenza
per i bambini di strada del KENYA
 
sabato 14 maggio alle ore 20,30
presso AUDITORIUM LICEO MONTALE, via Bravetta 454
 
“De Andrè e di altri poeti”,
 
a cura di Andrea Barbetti e Filippo Labate
 
coi NOINUVOLAROSSA.
 
Lo spettacolo (stasera in versione integrale) è un percorso che unisce l’esperienza artistica di Fabrizio De André ed alcuni tra i più bei versi della poesia italiana del Novecento, il tutto accompagnato da suggestivi immagini. Un reading tra musica, poesia e immagini.
 
Il gruppo tra musicisti, lettori e curatori delle immagini sarà ampio e ricco
 
La sottoscrizione verrà interamente devoluta in beneficenza.
 
Per informazioni www.noinuvolarossa.org
o contattare info@noinuvolarossa.org

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Museo storico della Liberazione

memorie di aprile – nonstop di letture: lettere, documenti, testimonianze

Resistenza (Roma, Italia, Europa), Antifascismo del Ventennio, Deportazione e internamento, Carceraria

con la collaborazione di

I Municipio, ANPI Esquilino, Compagnia Le Ondine,

Giovani democratici di Roma, Madri per Roma Città aperta

00185  ROMA – Via Tasso 145

www.museoliberazione.it – info@museoliberazione.it

Domenica 17 aprile, ore 9,00-20,00

Quest’anno il 25 aprile cade nel lunedì di Pasquetta. Il Museo sarà, comunque, aperto dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 19,30 e potrà essere regolarmente visitato.

Questa coincidenza temporale ci impone di anticipare di una settimana – domenica 17 aprile – le iniziative che vengono per solito realizzate per l’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. In tal modo, si intreccianon con un’altra coincidenza temporale: infatti, nella notte tra il 17 e il 18 aprile 1944, i nazifascisti sottoposero a rastrellamento il Quadraro, quartiere popolare a sud della Capitale (considerato “nido di vespe”), deportando circa 800 degli oltre 1000 catturati.

Saranno attivi tre gruppi contemporaneamente. Collaboratori/trici del Museo, protagonisti/e degli eventi, artisti e intellettuali, gente comune, si alterneranno nella lettura di lettere, documenti, testimonianze relative alla Resistenza (Roma, Italia, Europa), Antifascismo del Ventennio, Deportazione e internamento, Carceraria.

Ciascuno/a può collaborare, candidandosi per una lettura oppure rendendosi disponibili per aiutare nell’organizzazione. In particolare servono due persone con videocamera per riprese, una o due per fotografie e quattro-cinque persone per assistenza a visitatori/trici.

L’iniziativa è totalmente autofinanziata:

c/c 51520005 Intestato a: Museo storico della Liberazione, via Tasso 145 – 00185 Roma
Causale: CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’

Per bonifici:    IBAN: IT 39 T 07601 03200 000051520005
Per bonifici USA:  BIC/SWIFT:  BPP II T RR XXX

Via Tasso è raggiungibile con la Metro A, direzione Anagnina, stazione Manzoni-Museo della Liberazione, con il 3 (fermata Viale Manzoni) e con tutti i mezzi che transitano in Via Merulana, in Via Emanuele Filiberto, in Piazza San Giovanni in Laterano

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  Primo Premio     MONTEVERDE PASOLINI

  Le ragioni dei sogni, le visioni della realtà”                    per la cultura, le arti, l’informazione e il sociale

                                                  Roma, 5 marzo 2011 – Teatro Vascello 

La portavoce dell’Unchr, Laura Boldrini, per la categoria Solidarietà. Riccardo Iacona, giornalista Rai e autore del programma “Presadiretta”, per la categoria Televisione. Il presidente Anpi di Roma e Lazio Massimo Rendina e la portavoce nazionale della Rete degli Studenti Sofia Sabatino per Resistenza e Movimento studentesco. Aureliano Amadei, regista del film “Venti sigarette”, per il Cinema. Sono alcuni dei vincitori della prima edizione del “Premio MONTEVERDE PASOLINI – Le ragioni dei sogni, le visioni della realtà”, svoltosi sabato 5 marzo a Roma presso il teatro Vascello, nel quartiere Monteverde. Un luogo a cui Pier Paolo Pasolini fu molto legato sin dal suo arrivo nel 1954, come testimoniano gli intensi riferimenti contenuti nel suo celebre romanzo “Ragazzi di Vita”

Ideato da Paolo Masini, consigliere del Pd di Roma Capitale, e patrocinato dalla Provincia di Roma e da Roma Capitale, il “Monteverde Pasolini” è nato come riconoscimento a quei personaggi che, provenienti dalle realtà culturali, artistiche e sociali raccontate da Pasolini, con la loro opera ne hanno raccolto e interpretato le visioni. I premi, presentati sul palco dalla giornalista radiofonica Laura Bastianetto, sono stati suddivisi secondo tematiche a cui Pasolini si è dedicato maggiormente e, oltre ai nomi sopra indicati, sono andati a Antonio Rezza e Flavia Mastrella per il Teatro; a Massimo Vallati e al progetto “Calcio Sociale” per lo Sport; infine, ad Andrea Barbetti e il gruppo “NoiNuvolaRossa” per la Musica. Diverse anche le menzioni speciali, su tutte quella alla memoria del regista Mario Monicelli, recentemente scomparso, ritirata dalla figlia Ottavia tra gli applausi della sala colma.

«Pasolini è stato un intellettuale unico capace di precorrere i tempi, di leggere nel suo presente il domani del nostro Paese. Scorrendo i suoi libri, le sue poesie, il film e le interviste quasi come profezie e lucide rivelazioni, si schiudono davanti a noi un presente descritto in maniera impressionante e un futuro certamente da rivoluzionare», ha affermato Masini presentando l’evento. «Le migrazioni, le battaglie democratiche, il potere della televisione: quasi quarant’anni fa Pasolini delineava perfettamente i caratteri del nostro presente, con tinte anche fosche. Questo premio vuole però mostrare che la nostra società, come ha fatto Pasolini, sa leggere se stessa e possiede gli anticorpi per reagire e migliorarsi».

Numerosi gli ospiti in platea, tra cui il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi, la moglie di Gianni Rodari Maria Teresa Ferretti, il deputato Pd e africanista Jean-Léonard Touadi, l’attrice teatrale Manuela Kustermann. Platea in piedi alla consegna del riconoscimento a Massimo Rendina, che ha dedicato il premio alla memoria dei partigiani dopo aver ricevuto la medaglia da un’emozionatissima Sofia Sabatino, per un passaggio di testimone tra custodi della democrazia e dei diritti. Intensa partecipazione per Laura Boldrini che, accompagnata dalla lettura di un brano del suo libro “Tutti indietro”, ha illustrato al pubblico l’attuale situazione dei centri di accoglienza di Lampedusa e dei flussi migratori dal Nord Africa in crisi politica, smorzando ogni allarme e richiamando al senso di responsabilità. Soddisfazione anche per Riccardo Iacona, premiato da Milena Massini, giovane studentessa del liceo “G.B. Morgagni” impegnata nel sociale e futura giornalista. 

Teatro gremito per un appuntamento destinato a far parte del futuro tessuto culturale romano, come ha sottolineato il presidente del Comitato scientifico del Premio Gianni Borgna, già assessore alla Cultura di Roma: «E’ un’iniziativa dal carattere estremamente positivo e vitale, proprio perché organizzata nella ricorrenza della nascita di questo grande pensatore». Tra i maggiori conoscitori della vita e dell’opera di Pasolini, Borgna ha sottolineato come, di fronte all’entusiasmo raccolto intorno al “Monteverde Pasolini”, «l’obiettivo ora è di assicurare continuità a questo progetto così affascinante non solo attraverso il premio, ma anche con attività culturali ad esso collegate, per le quali stiamo già cercando di raccogliere più risorse possibili. Per questo già da domani inizieremo a lavorare alla prossima edizione».

Attività culturali che hanno arricchito l’evento già da quest’anno. Nei locali del teatro Vascello è stata infatti allestita un’esposizione di dipinti e fotografie ispirati a Pier Paolo Pasolini eseguiti dagli artisti del “GAM” (Gruppo artistico monteverdino), dal movimento “Arte Per” e dagli artisti Martina Donati ed Emiliano Bartolucci

BOLDRINI E IACONA TRA I VINCITORI DEL PREMIO ‘MONTEVERDE PASOLINI’

Premiati anche Massimo Rendina, Aureliano Amadei, Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Menzione alla memoria per Monicelli

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Spettacolo teatrale “L’importanza di chiamarsi Ernest”

Con la regia di Nicola Guerzoni. Recita anche sua moglie Leonarda, presidente della Associazione Stradafacendo Onlus.

La compagnia ha deciso di devolvere l’intero incasso della serata del 16 dicembre alla Associazione che lo devolverà a sua volta all‘Associazione AISA Onlus per la lotta alle sindromi atassiche.
La presentatrice dello spettacolo sarà la mia amica Donatella (membro dell’associazione Stradafacendo)
Teatro Casaletto, via del Casaletto, 691 (Parrocchietta). Costo del biglietto: 12 €.
 
Giovedì 16 dicembre ore 21

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Nei Giardini di Via Romano Guerra Domenica 17 ottobre 2010,  ore 16 – 20 a Massimina 

PIAZZE  PER  LA  SOSTENIBILITA´  E  LA  PACE e   CASTAGNATA

VIVIMASSIMINA – GRUPPO SCOUT RM 126 – A.G.A.P.E. 

Programma

Ore 10:00 – 12:00     Visita guidata all’Oasi LIPU Castel di Guido (appuntamento in Piazza Castel di Guido) con liberazione di un rapace

Ore 16:00 – 16:30     Musica:   “Gli Organetti del Soratte”

Ore 16.30 – 17.00    Progetto: tradizioni e cultura contadina di Castel di Guido, a cura di “Castel di Guido e altro” e “ViviMassimina”

Ore 17.00 – 17.30    Cantastorie: Daniele Mutino canta “Malagrotta

 Ore 17:30 – 18:30     Dibattito: Presentazione Pubblica dell´Osservatorio della Valle Galeria. Modera: Fabrizio Massantini (giornalista Teleroma 56) Con la partecipazione di soggetti costituenti l´Osservatorio e delle Associazioni Ambientaliste

Ore 18:30 – 19:00     Teatro civile: “Le mani battute“  dedicato al volontariato…una nuova cittadinanza…” monologo di Stefano Lucarelli

A seguire:               ”Organetti del Soratte” e Castagnata

 Durante la giornata: Nati per Leggere– letture ai bambini insieme a genitori e nonni per promuovere la lettura ad alta voce fin dalla prima infanzia –  Intrattenimento per bambini a cura del Gruppo Scout RM 126Facciamo la pasta con il “Movimento per la Decrescita Felice”Degustazione di prodotti biologici e incontro con i produttori Postazione fissa birdwatching a cura della LIPU  Baratto di dvd, libri, oggetti e giochi di bimbi Raccolta vecchi cellulari

 Inoltre informazioni su:Ø      Vita di DonnaØ      Osservatorio Valle GaleriaØ      Gruppi di Acquisto SolidaliØ      Risparmio Energetico e Contratti di energia elettrica da fonti rinnovabiliØ       ”RomaDifferente”: segnalazioni sulla raccolta differenziata Porta a Porta “Occhio del Riciclone” 

 Aderenti all´iniziativa di piazza:Castel di Guido e Altro; CGIL; Comitato Malagrotta; LIPU Castel di Guido; Gruppo Scout RM126; Movimento per la Decrescita Felice; Nati per leggere; Occhio del Riciclone; Reti di Pace; Sezione WWF Lazio; Vita di Donna; ViviMassimina 

 Per informazioni: http://www.retidipace.it/http://www.mauriziomelandri.it/ cellulare  

Bilancio della III Festa Democratica – Festa dell’Unità 2010

Come riportato in una nota congiunta inviata a tutti i coordinatori di circolo a firma del tesoriere del PD Roma, del coordinatore PD Roma e della Responsabile della Festa 2010 la festa di quest’anno si è chiusa in attivo in tutti i sensi, “più di 800mila visitatori, 120 dibattiti in cui sono intervenuti tutti i nostri leader nazionale a partire dal Segretario Nazionale Pier Luigi Bersani, 21 proiezioni di film 18 serate cabaret, musica discoteca, due eventi spettacolari uno sulla ricerca “Echi Cosmici” in collaborazione con la rete pubblica di ricerca, e la’ltro sui temi dei diritti conclusasi con la serata “Muccassassina” in collaborazione con il Mario Mieli, il tutto assolutamente gratuito per i cittadini di Roma […] Un grande risultato è stato ottenuto anche dai nostri punti ristoro gestiti dai volontari del Pd di Roma che sono riusciti a fornire oltre 90 mila pasti ai visitatori della festa, dandoci così modo di conseguire un importante risultato economico”
Ed in effetti la voce di maggior entrata del bilancio consuntivo, che è stato allegato alla nota, è proprio quella degli stand gastronomici; assieme alle altre voci di entrata, e con l’aggiunta dei resi ancora non conteggiati, l’utile della festa si aggira attorno ai 130.000,00 € , un risultato eccezionale in assoluta controtendenza rispetto ai due anni precedenti. Tutto ciò grazie ai tantissimi volontari del pd di roma che hanno reso possibile un tale risultato.

Omniroma-FERRAGOSTO, INIZIATIVA PD ROMA “LA CRISI NON VA IN VACANZA”

 (OMNIROMA) Roma, 13 ago – “‘La crisi non va in vacanza, nemmenoa Ferragosto'”, dichiara in una nota Marco Miccoli,coordinatore del Pd di Roma che annuncia il titolodell’iniziativa di sensibilizzazione organizzata domenica 15agosto nel III municipio. “Un gazebo – si legge nella nota – verra’ allestito dalle 8.30 alle 13 a Piazza Bologna. Perricordare a tutti noi – spiega Miccoli – che la crisi non fa levaligie. Vogliamo ricordare al governo e a questaamministrazione comunale che ci sono tanti romani che nonpossono permettersi una vacanza e tanti settori in crisi ancoranon vedono risolte le loro vertenze. Sia la manovra del governoBerlusconi che il bilancio di Alemanno mostreranno i loro limitigià in autunno quando, purtroppo, diventera’ evidente che questiprovvedimenti portano soltanto sacrifici, tagli di servizi,senza servire a nulla. L’iniziativa di Ferragosto e’ un modo perdimostrare che il Partito Democratico di Roma non dimentica eresta a fianco di chi in vacanza non ci puo’ andare e affronta incertezze economiche e lavorative per colpa dell’indifferenzadi questo governo. Basta ricordare la questione Eutelia, iricercatori degli Enti pubblici di ricerca, i lavoratori delletelecomunicazioni e dell’edilizia. E a settembre – concludeMiccoli – i romani troveranno meno scuola pubblica e menouniversità”. “Soddisfazione” per l’iniziativa arriva anche daDario Marcucci Presidente del III Municipio: “L’attenzione perle difficolta’ dei cittadini e la passione per la politica -sottolinea – non vanno mai in vacanza. Anzi, diventano ancorapiù importanti in questo periodo dell’anno quando a rimaneresoli sono le persone più fragili: anziani, disoccupati, famigliein difficoltà, emarginati”. “L’iniziativa ‘La crisi non va invacanza’ – conclude il consigliere municipale Mario Giancotti -nasce dalla volontà degli iscritti, simpatizzanti ed eletti delPd di dimostrare che il loro impegno non si basa su effimerispot ma si concretizza in una responsabilità quotidiana ecostante sul territorio”.

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Una Risposta

  1. il sito (prevalentemente) sui piccoli comuni del Lazio, ospita anche rubriche, news e commenti delle “questioni capitoline”, se volete mandateci le vs. news. Grazie e buona giornata a voi tutti

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