Municipio Roma XVI

Le prove muscolari del super presidente della commission​e sicurezza di Roma Capitale – questa è la Roma di AleDanno

In questi giorni girando per le vie del Municipio RM XVI molti si saranno accorti dei tanti manifesti fatti affiggere dal super Presidente di cui all’oggetto. Annuncia alla cittadinanza che ben 377 nuovi lampioni saranno installati per le vie del Municipio, in particolare in alcuni quartieri meno centrali sorti da poco. Il manifesto ci ricorda gentilmente il nome del Consigliere di Roma Capitale autore (o presunto tale) di tale meritoria iniziativa.
Ma il consigliere non si ferma qui. E’ iperattivo e generoso!!! Con la compiacenza di alcuni giornalisti (qualcuno direbbe “attenti” o “sull’attenti” cronisti), in particolare di testate come il Tempo o il Messaggero (ma anche WEB TV o TV tradizionali) le gesta dell’odierno “Ercolino sempre in piedi”, quasi quotidianamente, riecheggiano sulla carta stampata nelle nostre frenetiche mattinate o in cucina all’ora dei telegiornali o sul divano nel dopocena. Marciapiede nuovi a via Ussani o a via Gandiglio, sgomberi quotidiani di campi nomadi abusivi, proposte di nuovi regolamenti comunali sulla vendita di alcolici, insomma un daffare veramente inesauribile e instancabile. E allora, si potrà dire, qual’è il problema? Non fa nient’altro che il suo dovere di amministratore!!! E allora perchè una tale attività porta il peone piccolo e nero consigliere municipale, umilissimo presidente della commissione sicurezza e decoro urbano a scrivere indignato di queste eroiche gesta?
La ragione è semplice. E’ che quell’umile consigliere crede ancora alla funzione civica della politica e non alla sua funzione strumentale, utilitaristica e personalistica della stessa (o almeno quella solo come conseguenza del buon agire).
Quel mega consigliere utilizza fondi comunali, negati al Municipio, per aggiustare marciapiedi di competenza Municipale senza che il Municipio lo sappia, con l’idea di far passare il fatto come “… state tranquilli, se non ci pensa il Municipio, perchè non VUOLE, ci pensa il consigliere vostro!!!…”. Ma allora perchè al Municipio vengono negati fondi per aggiustare le strade e invece vengono concessi al volere del consigliere per aggiustare la sua prossima campagna elettorale? E se il Comune di Roma, come si evince dalla nota del 4 agosto ai Municipi nella quale si esortava, anzi imponeva, a non spendere neanche le somme impegnate in bilancio fino a quando non ci saranno i soldi nelle casse comunali, non ha i soldi per i Municipi, perchè li ha per il consigliere? Senza contare che tali interventi fanno belli solo i consiglieri, togliendo spazio ad una programmazione difficile e spesso senza risorse messa in campo dai Municipi, che cercano di far quadrare il cerchio con risorse e priorità che invece questi consiglieri interventisti tendono a “squadrare”. Ma tanto cosa gli importa? Conta solo la preferenza.
Ma poi, i soldi per affiggere i manifesti dei lampioni, peraltro moltissimi di questi finanziati dalla passata amministrazione Veltroni e bloccati da Alemanno, chi li da al consigliere? Quelli costano, ma non eravamo senza un euro?
E gli sgomberi? Ho personalmente assistito ad uno sgombero della fine dello scorso inverno presso l’area ex fina della Stazione di Trastevere: erano impegnate circa 30 persone con diversi mezzi (più una televisione che riprendeva). Quella roba lì costa e costa assai, sia per costi diretti che indotti (vigili che potevano essere destinati a più proficui incarichi). Risultato: ZERO. Nel senso che questi sgomberi non producono risultati se non si risolve il problema in altro modo. Infatti nell’area ex fina sono tornati gli occupanti per la scarsa collaborazione e impegno delle ferrovie che dovevano mettere in sicurezza l’area, cui abbiamo, come Municipio, chiesto in più occasioni d’intervenire e non lo fanno. Pochi giorni fa altro sgombero, sempre voluto dal consigliere di Roma Capitale. Altri costi e stesso risultato!!! ZERO. Affacciatevi di nuovo e vedrete che ogni sgombero ha effetto al massimo per 48 ore, dopo si ritorna alla situazione di partenza.
Così è successo a Villa Flora, così è successo in molte altre zone di Roma, sempre grazie a LUI.
Infine il regolamento sulla movida. Bene. Il surricordato propone di impedire la vendita di alcolici dalle 23 alle 6 del mattino in tutto il Comune. Ma le licenze dei gestori dicono altre cose. Che vogliamo fare, impedire alle persone di lavorare? Non solo, nelle intenzioni sarebbe vietato di bere nelle strade e nelle pubbliche piazze, anche se il bere te lo porti da casa. Perchè? Da me interrogato risponde che così non girerebbero più le bottiglie di vetro che possono far male alle persone, bambini in particolare, evitando anche ferimenti in caso di litigi. Ho semplicemente risposto che forse si cerca di uccidere una zanzara con la bomba atomica! Sarebbe bastato impedire, come d’altra parte si fa allo stadio da anni, di vendere gli alcolici in bottiglia. Sarebbe bastato chiedere che il consumo si effettuasse solo in bicchieri di plastica o di carta. E’ troppo stupida la proposta?
La verità è che il mega presidente della commissione sicurezza di Roma Capitale pensa che la politica non debba esistere, almeno quella diversa dalla sua. L’importante è apparire!!! Però i cittadini devono sapere che sta nascendo un politico che ha in testa il solo suo bene …. ma tanto mi sembra che ce ne sia già qualcun altro … che riveste carica ben più importante.
QUESTI SE NE DEVONO ANNA’ PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

 

Le bugie hanno le gambe corte (Consiglio Municipale del 26 luglio 2011)

 

Martedì si è svolto un Consiglio del Municipio con all’ordine dei lavori un OdG presentato dal sottoscritto e da Luca Lanzetti (vedi nella sez. Delibere, risoluz., OdG). In estrema sintesi si chiedeva un intervento urgente dell’AMA per evitare che, durante il mese di agosto, i cittadini rimasti a casa dovessero soffrire del fetore derivante dalla decomposizione dei rifiuti accelerata dalle alte temperature. La richiesta di intervento urgente era per riparare o sostituire i cassonetti senza copertura e risolvere il problema dell’area di S Giovanni di Dio e dei due compattatori.

Il centrodestra del Municipio ha detto che era un atto inutile perchè che facciamo cambiamo tanti cassonetti? E poi il problema della puzza al mercato era già stato risolto da loro al Comune e arrivavamo buoni secondi. Era stato: costruito un muretto per delimitare l’area dei compattatori; attivata alimentazione acqua riservata ad AMA per pulire l’area; impedito lo scolo del percolato; allaccio in fogna strumentale ai compattatori; rivista pendenza area compattatori.

Non convinti della cosa ieri, come presidente della commissione sicurezza e Mariano Deidda in qualità di presidente della commissione LLPP abbiamo effettuato, con le commissioni un sopralluogo all’area. A parte il muretto tutto il resto non è stato ancora fatto e il percolato ristagna intorno ad una caditoia per lo scolo che è ad un livello più alto rispetto al livello stradale. Credo che ad agosto la puzza rimarrà tutta.

L’ODG è passato all’unanimità con l’astensione del PdL.

Fabio Bomarsi

 

 

Convocazione Consiglio giorni 1-2/8/11 – prima della chiusura dell’attività consiliare

 

 

Ultimi due consigli prima della pausa estiva dell’attività di Consiglio. Due argomenti che interessano Roma e Monteverde. Il primo è un argomento che verrà trattato e per il quale ho preparato un OdG che esprime

solidarietà alla comunità LGBT per le violenze che si stanno perpetrando oramai a ritmo sempre più serrato ai loro danni.

Vogliamo, come Consiglio, esprimere loro la nostra solidarietà e dare così un segnale, l’ennesimo ma se ce ne sarà bisogno anche altri, che il Municipio XVI queste infamie le condanna e che sarà al fianco della Comunità nella lotta contro le discriminazioni a sfondo sessuale (non ultima la vergogna dell’affossamento in Parlamento della Legge contro l’Omofobia).

Con il secondo argomento vogliamo portare nell’aula consiliare la presa d’atto della ferita che si produrrebbe nel tessuto urbanistico della città storica se partisse

 

l’edificazione di via Innocenzo X che andrebbe a sostituire una scuola dell’infanzia (anche se privata) e che andrebbe a erigere un muro di 7 piani in un ambiente con edifici più bassi.

Va detto che, a tutt’oggi, il Municipio non ha ricevuto ancora documentazione sul progetto e che risulterebbe, il progetto, non ancora in possesso delle necessarie autorizzazioni. Nel frattempo la società che gestisce la cosa ha iniziato ad incassare cospicue somme per la prenotazione degli alloggi (attenzione alle truffe).

Fabio Bomarsi

Ai sensi dell’ art. 22, comma 1 del Regolamento del Municipio Roma XVI,
approvato con deliberazione del Consiglio del Municipio n. 13 del 30.3.2006, si
comunica che il Consiglio del  Municipio, è convocato in seduta pubblica,
lunedì 1 agosto 2011 alle ore 11.00 e martedì 2 agosto 2011 alle ore 10.30
presso il Municipio Roma XVI in Via Fabiola 14, per l’esame degli argomenti
iscritti all’ordine dei lavori:

ORDINE DEI LAVORI

Lunedì 1 agosto 2011 alle ore 11.00

1. Solidarietà alla comunità LGBT (Lesbian Gay Bisexual e Transexual) della Capitale in relazione ai gravi episodi
di violenza avvenuti nella città di Roma.

Martedì 2 agosto 2011 alle ore 10.30

1.  Intervento urbanistico Via Innocenzo X.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Francesco GERACI

 

 


Sabato 18, nello stupendo scenario di Villa Flora (via Portuense 610, all’incrocio con via dei Colli Portuensi), si è svolta l’iniziativa “SalviAmo Villa Flora e Forte Portuense”, organizzata dal PD Donna Olimpia e dal PD Portuense, insieme ad alcune associazioni e comitati che, nel tempo, hanno consentito, a Villa Flora in particolare, di sopravvivere al completo degrado dovuto ai ritardi della politica, ma soprattutto ai tagli di Gianni Alemanno che nel 2009 ha tolto i 3,5 milioni di euro stanziati nel 2007 da Veltroni per il rifacimento del cosidetto casino nobile (la villa centrale di Villa Flora, incastonata tra altri edifici, tra i quali la splendida serra ottocentesca).
Desidero ringraziare in particolare l’Associazione Villa Flora (Musica Oggi e Abraxa Teatro) autore di due splendide performances (cantante e trampolieri), il Comitato Salviamo Villa Flora e AIECCS, che hanno consentito l’incontro tra amici a 4 zampe con veterinari e addestratori e i ragazzi del PD Portuense che hanno animato le due visite guidate alla Villa e al Forte della mattina.
E’ stata una festa con un cuore politico tutto del PD, che in quelle zone mancava da tanto, troppo tempo. E il PD ha risposto portando ai cittadini l’impegno del PD romano (intervenuto il segretario Marco Miccoli), dei presidenti di Municipio (Fabio Bellini), dei consiglieri del PD del Municipio (presenti oltre al sottoscritto, Daniela Cirulli, Gaetano Capone, Raffaele Scamardì), degli assessori (Roberto Baldetti e Augusto Rossi), per arrivare ad un punto di rinascita della Villa e di forte opposizione agli interventi beceri della Giunta Alemanno.
Abbiamo definito un percorso di proposta apponendo un cartello per ogni edificio da ristrutturare con le nostre proposte, chiedendo in particolare che si riparta dalle risorse stanziate da Veltroni.
Sappiamo che il percorso è difficile e dobbiamo avere la consapevolezza che solo con un’idea che possa infiammare Roma intera si riuscirà a sensibilizzare il Comune, la Provincia, la Regione a fare uno sforzo che porti alla rinascita di Villa Flora. Io credo che l’idea dovrebbe riguardare una “casa dei diritti delle donne“, un luogo ove si possano erogare servizi rivolti in particolare al lavoro femminile, ma anche luogo di riflessione e di condivisione sul ruolo delle donne nella società del 21° secolo, grande, ma troppo spesso dimenticato. Io credo che dobbiamo lottare tutti per far sì che si realizzi un progetto simile.
Per questo spero davvero che il PD dei due Municipi si attivi per una grande raccolta firme propedeutica ad atti di richiesta dei Consigli verso, prima di tutto il Comune e la Provincia, di attivazione delle risorse necessarie al progetto, che significa riqualificare l’ultima villa storica “abbandonata” del Comune di Roma.
Se riusciremo a far questo sono convinto che avremo la strada spianata per la riqualificazione dell’intera villa. Il punto di ristoro da attivare nella serra grande (un punto davvero bello con un’ambientazione unica), la casa delle associazioni con l’ambulatorio veterinario nel casale diroccato (proposto dal PD del Municipio e dall’assessore Baldetti), la riqualificazione del piccolo campetto di calcio e il sostegno all’area cani e al gattile con iniziative mirate e di diffusione della conoscenza.
Villa Flora potrebbe essere tutto questo, ma solo con il contributo di tutti. Intanto il PD è arrivato lì e state certi che non ce ne andremo più!
FABIO BOMARSI
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UN MONDO PIÙ BELLO PER I NOSTRI BAMBINI
Dai nostri comportamenti… la salute dei bambini!


4 incontri (di cui uno già svoltosi il 5 maggio)

con F. Preziosi, S. Corbo, F. Marolla pediatri di famiglia RMD
rivolti a genitori e educatori e proposte concrete per nuovi stili di vita



Alimentazione
SCUOLA LOLA DI STEFANO
Via Crivelli 24
giovedì 12 maggio ore 17.00 >19.00


Mobilità e Inquinamento
con A. Prisco CNR Roma e C. Ortolani Università La Sapienza
SCUOLA F. CRISPI
Via G. Barrili 13
giovedì 19 maggio ore 17.00 >19.00


Gioco
con F. Tonucci CNR Roma e R. Puleo Dirigente Scolastico 1° Circolo
SCUOLA G. OBERDAN
Largo A. Ravizza 2
giovedì 26 maggio ore 17.00 >19.0

 

 

 

Per adesioni/informazioni :
Reti di Pace http://www.retidipace.it info@retidipace.it cell. 3391992621
(ACP) Associazione Culturale Pediatri http://www.acp.it
Iniziamo subito a cambiare i nostri comportamenti!
Nonostante gli elevati livelli di salute raggiunti nei paesi occidentali e in Italia, gli scenari futuri
riguardano le conseguenze legate all’inquinamento del suolo, degli alimenti, dell’aria, derivanti dal
nostro stile di vita. I rischi per la salute dovuti all’inquinamento ambientale sono maggiori per i soggetti
più vulnerabili, primi fra tutti i bambini, che sono particolarmente suscettibili a partire dalla vita fetale e
nei primi anni di vita. Non è più possibile delegare ad altri la responsabilità per la salute dei nostri figli.
Già esistono molte proposte concrete… basta conoscerle:
pannolini lavabili (in lavatrice!)
Gruppi di Acquisto Solidali (GAS)
Baratto di oggetti, giochi, vestiti
Giochi alternativi ai videogiochi (da fare, meno da comprare!)
Soluzioni praticabili per la mobilità (a piedi a scuola, percorsi in bicicletta…)

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Sono senza vergogna!!!!! Villa Flora merita di più!!! I Municipi XV e XVI meritano di più

Senza vergogna. Questa è l’unico pensiero che mi è venuto oggi passeggiando a Villa Flora con il mo cane Lea.

Giunto in prossimità ho visto un manifesto che parlava di una prossima “festa di primavera” a Villa Flora con i consglieri Santori (comunale), Santori e Giudici (municipali) e l’assessore comunale Marco Visconti, per “festeggiare la consegna dei nuovi giochi per bambini e la riqualificazione della Villa”.

I giochi riguardano un’altalena, gli altri già c’erano, mentre la riqualifica della villa è documentata dalle foto allegate.

Ma come è possibile far credere queste fandonie ai cittadini e sperare di farla franca politicamente?

Nel 2007, e non ieri quindi, l’allora sindaco Veltroni stanzia 3,5 milioni di Euro per la riqualifica del casino nobile di Villa Flora al fine della realizzazione del progetto Domus. Quando si è trattato di passare ai fatti, magia, i soldi spariscono dal bilancio comunale (cura Alemanno). Si spera vengano rimessi l’anno successivo e invece niente. Allora si pensa che vengano spostati al 2010 o al massimo al 2011 …. risultato … nulla di nulla, e la villa, già splendida per il suo meraviglioso verde, rimane abbandonata dal punto di vista edilizio.

Il Municipio era pronto a stanziare anche 700 mila euro per acquisire a patrimonio e riqualificare il casale ma, ovviamente, anche quelli vengono cancellati dal Comune.

La verità è che soltanto la maggioranza che governa il Municipio XVI ha proposto e approvato atti per la riqualifica di Villa Flora (dal 2008 due atti proposti dal sottoscritto e visionabili sul sito www.fabiobomarsi.net), ma il Comune ha ovviamente fatto finta di niente.

E’ scandaloso che ora il centrodestra si presenti ai cittadini con i palloncini e un’altalena, ma in pompa magna.

Occorre davvero impedire che costoro facciano ancora danni a Roma e al nostro Municipio. Il 2013 potrebbe essere già troppo tardi.

Vogliamo occuparci di Villa Flora e lo faremo. Già prima dell’estate. Occorre sensibilizzare tutti alle necessità dell’unica villa storica che ancora non è stata risanata.

Roma merita di più!!! I Municipi XV e XVI, il PD di questi Municipi lo chiedono e lo chiederanno con forza, insieme ai cittadini.

Basta … davvero!!!

Fabio Bomarsi

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Campi nomadi nel XVI Municipio (Pisana e Villa Troili) 2a puntata, Alemanno:”Scusate ci siamo sbagliati, ma…”

Seconda puntata della vicenda oggi alle 14,30 in Campidoglio. Alemanno ci riceve in qualità di consiglieri, presidente e assessori del XVI Municipio.
“Ci siamo sbagliati e non ci sarà un campo a Villa Troili, però ditemi voi in quale altra zona del Municipio possiamo sistemare il campo nomadi”.
Queste le parole del sindaco che messe così, per la prima parte potrebbero anche andar bene, no?
Invece cosa ci dice ancora il sindaco dopo che il presidente ha esposto le ragioni di un’area che aspetta ancora che la caserma Bellosguardo passi al Municipio per attività culturali e sociali (e che lui fa finta di non conoscere)?
Ci dice che lui sottoporrà al prefetto il parere negativo sull’opportunità di fare il campo nomadi lì, ma che dipende tutto da lui e dalla possibilità di individuare altre aree compatibili. Quindi … io posso dirlo ma poi dipenderà da lui e non da me. Bel giochetto, bravo sindaco, bravi consiglieri PdL lacchè del sindaco che si sono andati immeditamente a rivendere il NON fare del sindaco. La politica abdica, il sindaco non governa e scarica tutto sul prefetto (come se lo avessimo scelto noi il prefetto di Roma) e sui Municipi che, loro sì, non vogliono risolvere l’emergenza nomadi esponendoli a al rischio di nuove morti. Sono loro che non vogliono fargli fare i campi nomadi animati come sono da spirito NIMBY.
Però noi a questo giochetto ben conosciuto non ci stiamo e dobbiamo spiegarlo bene a tutti.

(ilgraffionews.wordpress.com)

Le scelte, anzi le non scelte, riguardo la gestione dei campi ROM, il cosidetto piano nomadi, che non c’è (e infatti non si discute neanche in consiglio comunale), non si sono e non si discuteranno con i Municipi. Molto semplicemente verranno informati delle scelte. Senza spiegare come saranno gli insediamenti, come verranno assicurate sicurezza dentro e fuori dai campi, se saranno temporanei o stanziali, come si prevederà la mobilità e i trasporti intorno alle aree, cosa riguardo la scolarizzazione dei bambini, quali le politiche d’integrazione.
Però la colpa sarà di coloro che sono capaci solo di dire NO!!! Non di Alemanno.
Mi ha colpito la battuta, peraltro già espressa ieri in conferenza stampa:”… Villa Troili NO? Allora indicatemi un’altra area del Municipio, altrimenti se ci dovesse essere una nuova morte sarà vostra la responsabilità politica e morale…”. Ma siamo impazziti?
Alemanno governi (per quel poco che gli rimane da governare). Non è che fare il sindaco è pensare al carnevale romano (oggi sembrava di stare al mercato), alla Formula 1, alle Olimpiadi, almeno non solo quello. Che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Ma non si deve accettare che in futuro vengano in giro i consiglieri lacchè di Alemanno a dire che i campi nomadi sono “colpa” del prefetto e ha RUBARE i voti di persone che dovrebbero aprire definitivamente gli occhi.
Fabio Bomarsi
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Campi nomadi nel XVI Municipio (Pisana e Villa Troili): Alemanno non rispetta patti con la cittadinan​za

Questa mattina, solo grazie a comunicazioni informali da parte di cittadini, il Municipio XVI (neanche il Presidente era stato avvertito) è venuto a conoscenza dei lavori di allestimento di un campo nomadi temporaneo che verrà collocato a via di Villa Troili e di un altro in prossimità della Regione Lazio, ambedue in zona Pisana, ma il primo all’interno del GRA.

Come consiglieri ci siamo recati sul posto e, constatata la veridicità della notizia, abbiamo subito convocato sul posto il Consiglio del Municipio per un ordine del giorno immediato sull’argomento. Il Consiglio si è regolarmente tenuto e all’unanimità abbiamo votato un atto che impegna il Presidente del Municipio a manifestare al Prefetto di Roma (l’ordinanza prefettizia che consente l’installazione del campo è stata firmata in tarda mattinata) e al Sindaco, l’inadeguatezza dell’area, l’inopportunità di un campo nomadi in una zona che ha già sopportato fino al 2007 la presenza di un campo nomadi, inizialmente di 150 persone, poi degenrato in oltre 1000.
Zona per la quale le istituzioni comunali avevano preso un impegno che oggi Alemanno distrugge come carta straccia: l’impegno che quella zona, così come Valle Galeria, dopo anni di sofferenze, non avrebbe visto più degrado e insicurezza, ma sviluppo e servizi. Servizi al posto di un’area, quella della caserma Bellosguardo di Villa Troili, che aveva visto per anni sopravvivere nel totale abbandono centinaia di nomadi. Alemanno disattende quell’accordo e reintroduce un campo nomadi laddove il Municipio aveva chiesto ci fossero servizi per i residenti e per i quali nel
2007 aveva stanziato anche 300.000 euro. Il Municipio e i cittadini dei comitati per anni aveva cercato di tamponare il degrado, anche con supporto ai nomadi (scolarizzazione, assistenza sociale, operazioni di integrazione,
rapporti con le tribù ed i loro rappresentanti) e alla stessa popolazione residente che viveva quella situazione in maniera drammatica, sia dal punto di vista umano che della sicurezza. Il Consiglio del Municipio ha anche
recentemente stilato un atto che contestava il piano nomadi di Alemanno e soprattutto l’idea dei mega campi. Non è con quelli che si governa il problema nomadi. Non è cambiando del 15-20% la popolazione residente che si
va verso l’integrazione, ma con campi di piccole dimensioni (max 150-200 persone), con il rispetto della legalità dentro e fuori i campi (quindi più forze di sicurezza sul territorio), con condizioni di vita da esseri umani
nei campi, con campi sparsi in ogni Municipio per non creare tensioni solo in alcune zone cittadine.
Tutto questo è stato superato oggi dalla Prefettura e dal sindaco Alemanno. Il XVI Municipio non avrà solo un campo nomadi, bensì 2, approssimativamente per circa 600-700 persone.

Alemanno ha vinto le elezioni con l’idea di una maggiore sicurezza, della chiusura di Malagrotta, ora vuole un’altra discarica in zona Malagrotta e apre due campi nomadi, di cui uno all’interno del GRA. Chi garantirà ora la sicurezza dei campi, la scolarizzazione dei bambini, la sicurezza degli abitanti di Pisana, la lotta alle intolleranze che le
situazioni di degrado portano? Noi chiediamo che questo sia. Che chi ha voluto NON curarsi dei cittadini, ORA si curi di tutto questo.
Ma la sensazione è che il sindaco Alemanno non governi ormai più nulla. Che, così come Malagrotta la si vuole portare all’emergenza, così una volta sbancato il terreno per il campo nomadi e messe due tende, siano altri ad
occuparsi dell’emergenza, i cittadini, il Municipio. Che Alemammo si dimetta, questa è l’unica soluzione duratura. E che, oltre a lui, si dimettano tutti quei consiglieri Comunali e Municipali del PdL, che su Malagrotta e i campi nomadi c’hanno fatto campagna elettorale. ORA DOVE SONO?

Fabio Bomarsi

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L’Azienda S.Camillo-Forlanini è abbandonata a se stessa dalla Polverini.

Prima Martelli, ora Morrone, ma nulla cambia.
La gestione commissariale va avanti da luglio 2010 e non è
posta in grado di risolvere i gravi problemi di gestione di un
polo di eccellenza come il San Camillo e il compito di
individuare una nuova destinazione d’uso per il Forlanini
San Camillo
· Persiste il blocco del turn over che ha ridotto il personale che fa
i turni ai minimi termini
· i lavori di ristrutturazione in corso al San Camillo sono fermi da
mesi
· il Pronto Soccorso è al collasso: solo nei primi quattro giorni
dell’anno ha visitato oltre mille cittadini e le visite quotidiane
aumenteranno, anche per la chiusura di migliaia di posti letti
nella città
Forlanini
· il trasferimento degli ultimi reparti del Forlanini al San Camillo è
bloccato, e la struttura rimane aperta solo per un centinaio di
posti letto, con evidente spreco di risorse
· alcuni locali dismessi del Forlanini sono diventati il rifugio
notturno di senza tetto: l’Ospedale è meno sicuro per utenti e
operatori e sempre più fatiscente
· il progetto del Commissario Martelli per riqualificare il Forlanini
è stato bocciato. Cosa si vuole fare di questo ospedale storico?
Chiediamo a Renata Polverini:
· di comunicare ai cittadini quale è il progetto della
Regione per il San Camillo e per il Forlanini
· di nominare in tempi brevi un Direttore Generale
competente, in grado di governare l’Azienda
· di destinare il Forlanini ad ospitare i servizi socio
sanitari di cui c’è carenza nella città di Roma
(Residenze Sanitarie Assistenziali, hospice, centri
diurni per Alzheimer)
· di ascoltare le proposte dei Municipi interessati,
dei cittadini e degli operatori

Salviamo il S.Camillo! – Assemblea Pubblica

Martedì 15 FEBBRAIO 2011 — ore 18.00
PLANETARIETA ’
Via Paola Falconieri, 84 — 00152 Roma
pdonnaolimpia@fastwebnet.it


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Appuntamento

Berlusconi è un problema per il paese reale, ma non certo l’unico, vero? Per esempio, c’è Alemanno contro la nostra vita quotidiana a Roma, e il capriccioso bus “44” contro la nostra mobilità.

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Sabato a P.za S.Giovanni di Dio dalle 10 alle 13 e Domenica a Villa Pamphili entrata Bel Respiro dalle 10, venite a incontrarci e a firmare. Partecipare è importante quanto votare!

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Come saprete il PD nazionale ha indetto una mobilitazione per la raccolta firme per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio.Come PD Donna Olimpia abbiamo pensato di essere presenti sul territorio Sabato 29 e Domenica 30 Gennaio. In quella occasione daremo anche un volantino prodotto da noi con i danni prodotti da Alemanno,un volantino del PD Roma e raccoglieremo le firme per migliorare il trasporto pubblico nel nostro quartiere con particolare riferimento al 44.
Sabato mattina saremo a Piazza San Giovanni di Dio dalle 9,30 e Domenica mattina saremo a Largo Nostra Signora di Coromoto dalle 10.

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Votata dai partiti del centrosinistra  in Consiglio municipale mozione per i consultori familiari.

Come preannunciato, il 30 novembre si è dibattuta in Consiglio municipale la proposta di legge dell’onorevole Tarzia che riforma i consultori familiari.

Pubblichiamo il testo della mozione votata con il voto favorevole dei partiti di centro sinistra e il voto contrario dei partiti di centro destra, e il discorso con il quale la Consigliera Daniela Cirulli, iscritta al Circolo Donna Olimpia, ha illustrato l’atto in aula.

Poichè il tema dei servizi consultoriali e del welfare familiare è molto importante, se qualcuno fosse interessato a promuovere un incontro sul tema nelle Associazioni, nei Circoli, nelle Parrocchie o dove sia, Daniela Cirulli si rende disponibile a partecipare.

mozione sui consultori INTERVENTO SULLA LEGGE TARZIA

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MARTEDI’ 30 NOVEMBRE: IN MUNICIPIO PER DIFENDERE I CONSULTORI FAMILIARI DEL LAZIO.

Martedì 30 novembre dalle ore 11 presso la Sala Consiglio del Municipio si dibatterà la proposta di legge regionale presentata dalla consigliera Olimpia Tarzia (PDL) che riforma i consultori familiari del Lazio.

Contrari a tale proposta si sono dichiarate non solo le Associazioni di genere riunite nella Casa Internazionale delle Donne e il Coordinamento dei Consultori, ma le forze sindacali, gli operatori della sanità, i partiti dell’opposizione (il PD e l’IDV hanno presentato proposte alternative), gli ordini professionali, e molti enti locali (la Provincia e diversi Municipi si sono espressi).

E’ importante la partecipazione a questo dibattito che non riguarda solo le donne, ma deve coinvolgerci tutti perchè è in gioco il modello di welfare nella nostra regione, la tutela dei diritti civili e la difesa di un altro servizio pubblico che, come la scuola pubblica, rischia di essere depotenziato e definanziato.

Per leggere il testo della legge cliccare qui: Legge Tarzia

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“SQUOLA”O SCUOLA ?

IL FUTURO DEL PAESE E DEI NOSTRI GIOVANI

Il popolo della scuola espone i propri problemi

Martedì 19 ottobre alle ore 18.00

in Via dei Trinci 3

Dettagli in Appuntamenti.


Per il Comune manca ancora un po’. Intanto…

 

RIPRENDIAMOCI I GIARDINI!

Il prossimo appuntamento è in Largo Forlanini domenica 17 ottobre alle 10.30.


OrtiCortili2010

Anche la seconda sessione di scopa e ramazza di domenica 3 ottobre è stato un successo!

Decine di cittadini hanno ripulito a fondo i giardinetti di via Battistini, annaffiato le piante agonizzanti, piantato due nuovi virgulti. Fateci una camminata per vedere il risultato di tanto impegno.

Com'era

In contemporanea si sono raccolte le firme (oltre 120) per la petizione da inviare al Comune al fine di sollecitare un maggior impegno nella manutenzione del verde pubblico.

Al lavoro

A fianco dei cittadini c’erano anche diversi consiglieri, l’Assessore all’Ambiente e il Presidente del Municipio.

Dopo Largo F. Caffè e il giardinetto di Via Battistini, sarà la volta, fra una quindicina di giorni, dei giardini di Largo Carlo Forlanini.

Speriamo di essere sempre più numerosi e determinati per raggiungere risultati concreti! 

Alla prossima!


L’iniziativa era questa:

Domenica 3 ottobre alle ore 10,30 al giardino di via Battistini – via Tarra.

E’ un modo nuovo, almeno da noi, che serve a richiamare le istituzioni al loro dovere di manutenere le aree a verde (e non solo) che sono di tutti e per tutti, in particolare dei nostri bambini.

Sono tante le aree che vediamo soffrire tutti i giorni: via Battistini, Largo Forlanini, Largo Ravizza (in particolare l’area cani), Villa Pamphjli, l’area a verde di Largo Federico Caffè alla stazione quattro venti che aspetta ancora un passaggio a patrimonio comunale per poter essere finalmente un’area vivibile e non un cespuglio di rovi.

L’appuntamento è con tutta l’attrezzatura ai piedi dei giardini a via Battistini all’angolo con vicolo di Valtellina.

Attrezzatura necessaria (ovviamente per chi ce l’ha):

  1. guanti (anche quelli di lattice vanno bene);
  2. buste grandi immondizia;
  3. rastrello;
  4. scopa;
  5. forbici da poto e da siepe;
  6. pinze per la raccolta delle deiezioni canine;
  7. raccoglitore rifiuti (palette);
  8. innaffiatoio

Insomma i cittadini ci sono ……. quando arriverà il Comune?

Firmate e fate firmare la petizione allegata e portatela ai giardini di via Battistini.

La strada è lunga e decideremo insieme il da farsi. La strada è lunga ma per fortuna è verde.

Verdemonteverde

Ricordo ancora che questa è la prima iniziativa in zona cui ne seguiranno altre..

Per la raccolta e la consegna delle firme e per richiedere informazioni sulle altre inziative scrivete a:

verdemonteverde@gmail.com

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Per il verde di tutti e per tutti

verdemonteverde@gmail.com

346 2423984

335 54677695

petizione al Comune puliamo i giardini di via Battistini

INIZIATIVA DEI CITTADINI PER LA TUTELA DEL VERDE PUBBLICO

Diamo notizia di una importante iniziativa di un gruppo di cittadini e di associazioni di Monteverde per tutelare e valorizzare le piccole aree verdi del quartiere: i giardinetti di via Battistini, Largo Forlanini, Largo Ravizza, Largo F. Caffè etc.

Malgrado questi spazi verdi siano utilizzati quotidianamente da tanti cittadini, bambini, anziani, proprietari di cani… è sotto gli occhi di tutti il loro degrado (la sporcizia, i giochini rotti, le fontanelle a secco, le panchine vandalizzate).

Vogliamo sensibilizzare i cittadini al rispetto di questi luoghi e richiedere al Comune una manutenzione più puntuale, anche decentrando competenze ai Municipi e valorizzando l’adozione di tali aree da parte di comitati cittadini.

Per dare forza e visibilità a queste richieste si propongono due iniziative:

1) La raccolta di firme a sostegno della petizione. Vi invitiamo a firmare e a far firmare i vostri amici, familiari, colleghi. Per restituire le firme raccolte potete contattare verdemonteverde@gmail.com.

2)Partecipare ad una sessione, simbolica, di scopa e ramazza con le associazioni e i cittadini aderenti per ripulire gli spazi verdi abbandonati. L’appuntamento (vestiti comodi, con sacchi grandi, guanti da lavoro, ramazze, rastrelli etc.) è per:

– sabato 25 settembre alle ore 9.30 a Piazza della Stazione Quattro Venti (Largo Federico Caffè – Monteverde Vecchio)

– domenica 3 ottobre alle ore 10.30 ai Giardini di Via Battistini/via Tarra (Monteverde Nuovo).

Sarebbe molto bello, oltre che educativo, che l’iniziativa potesse coinvolgere anche i giovani, le scolaresche, i gruppi scout. Naturalmente dopo queste due iniziative ne potrebbero seguire altre, su altri spazi verdi pubblici che potete segnalare a verdemonteverde@gmail.com.

I Consiglieri Municipali della maggioranza che aderiscono all’iniziativa (Fabio Bomarsi, Vincenzo Guido, Daniela Cirulli) predisporranno un atto da votare in Consiglio per far arrivare le richieste dei cittadini al Comune e dare una valenza anche politica a questa preziosa iniziativa civica.

Vi aspettiamo, passate parola!

petizione al Comune(3) puliamo il Parco dei 4 Venti puliamo i giardini di via Battistini

CHE BELLEZZA ‘E CINEFORUM!

Il Municipio ha organizzato la rassegna cinematografica “Cineforum senza barriere” che si terrà, per sette domeniche consecutive dal 26 settembre al 7 novembre, alle ore 20.30, presso il Teatro Vascello in via G. Carini, 78.

Nell’invitarvi a partecipare, alleghiamo il volantino con le schede dei film in programmazione.

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“Il DURO TEMA DEL BILANCIO, MALAGROTTA, TRASPORTI, MERCATI, RIFIUTI, WELFARE DELLA NORMALITA’. VI RACCONTO IL MUNICIPIO PUNTO PER PUNTO.”

2° parte dell’intervista a Fabio Bellini,Presidente del Municipio XVI

Ci racconta cos’è OSSERVATORIO AMBIENTALE DI MALAGROTTA?

L’Osservatorio è un progetto molto ambizioso e già in moto ( il 26 si terrà la prima riunione e verrà eletto il Presidente ). Noi abbiamo come Municipio RM XVI una linea molto netta su questo tema, mantenendo un rapporto anche faticoso con i cittadini di Malagrotta, ma la questione è cruciale ed occorreva fare alcune cose.

Tutti sono andati a dire che bisognava chiudere la discarica di Malagrotta: da Marrazzo ad Alemanno, da Veltroni a Storace e la Polverini. Il punto (che ho espresso nel mio intervento il 3.12.2008 nell’aula Giulia Cesare) è la responsabilità della classe dirigente politica di Roma e del Lazio. Noi sappiamo che non funziona l’impianto di Rocca Cencia dell’AMA e questo crea una disfunzione, poiché tutto va a Malagrotta. Ci sono 3.000.000 di euro della provincia che devono essere utilizzati per il monitoraggio dell’acqua, dell’aria e del suolo e 12.000.000 della regione per realizzare opere ambientali, soldi imputabili al comune di Roma e noi vogliamo che vengano spesi per questi obiettivi. E noi ci proponiamo come soggetti di partecipazione per sviluppare quei dati di monitoraggio che dovrebbero emergere dall’osservatorio ambientale. Soprattutto dati affidabili riguardanti la sanità pubblica.

In questo osservatorio abbiamo ottenuto l’adesione di molte organizzazioni in zona e della raffineria.

ASILI NIDO: ci può dare qualche informazione in più ? A noi risulta che non sono sufficienti alla richiesta, abbiamo accordi con altri asili nido convenzionati ?

Nel Municipio abbiamo asili nido pubblici, totalmente pubblici, altri convenzionati ed accreditati presso il comune, che prendono i bambini dalla lista di attesa.

Abbiamo poi un asilo nido chiuso nella tenuta del Casaletto; ci servivano  100.000 euro per metterlo apposto, ma per ora non c’è stato modo di ottenerli. C’è poi il nido che verrà costruito a Via Bettoni (nido per 60 bambini, speriamo ad ottobre 2011)  e quello nell’area Quattro Venti, per cui ci sono dei problemi legati anche in questo caso alle risorse.

Quali sono i SERVIZI SPECIALI per i cittadini?

Abbiamo alcuni servizi che sono unici su Roma, tre in particolare.

Quello più vecchio è un servizio mezzi Trambus a chiamata per anziani; il secondo è un servizio di assistenza domiciliare Alzheimer (abbiamo stipulato un relativo protocollo di intesa con l’Hospice Sacro Cuore di Via A. Poerio dando un servizio anche diurno).

Il terzo invece è un servizio sociale di prossimità svolto direttamente dal Municipio, oltre che dall’unità mobile. Quando un anziano, una persona si rivolge a noi, chiedendo per esempio assistenza domiciliare, viene immediatamente offerto un servizio di prossimità. Cioè si interviene immediatamente a prescindere dalla verifica dell’esistenza del relativo diritto. Il municipio dice “vengo a casa tua, sto con te” in attesa dei vari accertamenti, perché non possiamo far finta di non conoscerti. Lo slogan è: “nessuno resti solo”.

AMA E RACCOLTA DIFFERENZIATA : ci sono novità ?

Monteverde Vecchio è uno di quei quartieri che dovrebbe partire per la raccolta differenziata, per il momento solo per il residuo alimentare verrà fatto anche il porta a porta. Rimarranno i cassonetti, si punterà a raccogliere a casa solo la parte relativa all’umido. L’operazione partirà da Monteverde Vecchio, è già nella delibera del Comune di Roma.

E la SPORCIZIA che vediamo nel quartiere, per le strade? Qual è la responsabilità del Municipio?

Responsabile è l’AMA, formalmente non c’entriamo nulla, è una competenza gestita direttamente dal X° dipartimento e dall’assessorato all’ambiente attraverso un contratto di servizio in capo all’AMA. Ovviamente abbiamo la possibilità di avere rapporti con il capo AMA di zona, che però con la venuta di Alemanno sono stati complicati da un complesso iter burocratico.

Ci sono INZIATIVE che i cittadini potrebbero promuovere per migliorare i servizi nel quartiere? Qualche esempio: l’adozione di aree verdi.

Ora stiamo seguendo un progetto che ci ha prospettato il comitato di quartiere di Monteverde Vecchio: “Adotta un’aiuola”. Una cosa molto complicata: le persone si entusiasmano ma poi ci sono difficoltà rilevanti di gestione: addirittura si parla dell’incavo degli alberi. Il X° dipartimento ha intenzione di seguire il progetto e vediamo se si potrà applicare nel quartiere.

Che tipo di esperienze di FORMAZIONE propone il Municipio XVI ?

Stiamo facendo un’esperienza molto interessante istituendo delle borse-lavoro per persone che hanno difficoltà di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro, come ex tossicodipendenti, borse-lavoro della durata di 6 mesi,  estensibile a 12m a seconda delle necessità.  E ora stiamo affrontando anche la questione dell’inserimento lavorativo dei ragazzi handicappati .

Quello che noi chiamiamo “welfare della normalità”: occuparsi di problematiche che toccano le realtà concrete.

E poi ancora abbiamo dei progetti formativi negli asili nido, nelle scuole elementari e nella scuola media superiore. Il punto è che nelle nostre strutture si formano giovani dai 7 mesi ai 19 anni. L’obiettivo è costruire nelle scuole dei servizi continuativi nelle varie fasi del percorso scolastico, che evitino situazioni pericolose come il bullismo. E’ importante che vi siano dei progetti che seguano i ragazzi e che se ne occupino per farli sentire protetti e seguiti. Solo così potremo raccogliere dei risultati in futuro.

E per i TRASPORTI locali, le difficoltà con il 44 dell’ATAC, ci sono miglioramenti? A che punto siamo? Ci sono proposte del Municipio in tal senso?

Noi abbiamo fatto incontri con i cittadini dove c’erano ATAC, VII° dipartimento e Municipio sul tema delle linee di trasporto pubblico. Questo ha portato ad alcune modifiche sul 44 e ha portato ad una ipotesi di ridisegno di linee municipali. Poi abbiamo l’871, che copre una zona che tocca anche i Quattro Venti, abbiamo un problema con i Colli Portuensi per quel che riguarda la linea 8 e l’aggancio su altre linee, noi suggerimmo il tema di una navetta che passa tra Monteverde Vecchio e Donna Olimpia e di una nuova linea che colleghi Colli Portuensi con le zone più centrali del quartiere. In pratica  l’ATAC ha presentato una proposta e la linea è fatta a livello di disegno, al contempo avverrebbe un ridisegno dell’871 collegando anche la parte alta di Monteverde Vecchio alla Stazione Quattro Venti e creando poi un collegamento con San Giovanni Di Dio. Ma da quando c’è Alemanno è tutto fermo. Il costo di tutto ciò è 500.000 euro annui. E’ però finito il tavolo di concertazione che più volte abbiamo chiesto. Questo progetto che rispondeva ad una esigenza reale del territorio è fermo nei cassetti.

Ora un argomento di cui si parla da tempo : il MERCATO SAN GIOVANNI DI DIO. A che punto sono i piani di risistemazione ?

Il progetto prevedeva un mercato coperto, un sottopasso sotto Via Ghisleri e il mercato in quota. Nella conferenza dei servizi (2001) era stato deciso che sarebbe stato realizzato in due tranche: prima si faceva il sottopasso, si collegava la copertura di questo sottopasso e il mercato veniva spostato sopra; ciò comportava maggiori oneri per la sicurezza e allungamento dei tempi. Il comune sostanzialmente ha rivisto il posto dove collocarlo studiando varie ipotesi, visti i costi anche per la sicurezza (1.900.000 euro che avrebbe dovuto pagare il Comune), quindi stiamo discutendo da due anni di posizioni alternative del mercato senza risolvere il problema. La proposta finale dovrebbe essere quella che include 1.900.000 euro del progetto iniziale, nel caso verrà dato l’ok definitivo vi sarà una variazione di bilancio, forse a settembre.

E ora giungiamo alle difficoltà della VIABILITA’ per colore che utilizzano l’auto. L’assenza della segnaletica quasi invisibile e difficoltà anche per i disabili. Si può risolvere ?

I cittadini hanno ragione. Su alcune cose non possiamo però decidere noi, sono decisioni centrali. C’è da riscontrare che i maggiori problemi sono legati alle attività commerciali situate tra Via Ozanam, Colli Portuensi, Fonteiana.

Possono aumentare i PARCHEGGI ?

Beh, in quelle zone è molto complicato. E poi c’è un problema di mobilità più generale. Difficile dare risposte chiare. Anche la riduzione delle risorse influisce anche in questo caso.

E ora la prima delle domande politiche, di partito. Come sarà il CONGRESSO DEL PD ROMANO? Oramai siamo vicini …

Spero interessante. Io credo che debba essere un congresso vero, fatto su documenti politici e programmi. Questo è ciò che penso. Mi auguro si superi una tendenza romana a “mescolare tutto”; io sono per le scelte chiare.

Perché non abbiamo un COORDINATORE DI MUNICIPIO del PD? E’ necessario secondo lei? A settembre lo avremo?

E’ necessario. E siccome c’è un livello istituzionale, è ovvio che debba esserci un livello di partito corrispondente. Non serve solo il coordinatore, ma anche un organismo organizzato a livello municipale e bisognerebbe avere la capacità di poterlo fare.

Perché l’ETA’ media dei consiglieri del PD è così elevata rispetto a quella dei consiglieri del PdL? Come dovrebbe essere il prossimo Consiglio del Municipio alla luce della Legge su Roma Capitale e  dei suoi regolamenti che dovrebbero aumentare le competenze in capo ai Municipi?

Perché alla fine il ricambio generazionale, che c’era stato negli anni ‘90, è mancato per molte consiliature. Noi eravamo giovani, io ho fatto la prima esperienza nel 1989 come consigliere; dobbiamo porci il problema di giovani che facciano un’esperienza in Municipio, ma devo anche dire che ho grande stima delle persone che ora collaborano con me in Municipio.

I giovani che votano PDL vogliono fare carriera politica da adesso, nel PD si tende a dedicare un servizio ai cittadini e a costruire un percorso, questo non toglie che non ci potrà essere un futuro ma di base l’approccio tra PD e PDL è diverso.

Questo per dire che molte persone al Municipio collaborano per passione, mi auguro quindi che ci saranno nuove generazioni che abbiano la voglia, la passione e la forza per essere eletti.

Ines Caloisi

LA DURA VITA DEL MUNICIPIO ROMA XVI AI TEMPI DI “ALEDANNO”

La mancata approvazione del bilancio e le “panzane” delle destra,  le sfide e le idee per amministrare un Municipio di 150.000 abitanti, gli obiettivi già realizzati dalla scuola, all’ambiente, ai servizi. Ne parliamo in un’intervista esclusiva con il Presidente del Municipio Roma XVI Fabio Bellini.

Nella prima parte: la questione del bilancio, il ruolo del Municipi, le iniziative in tema d’istruzione e coinvolgimento della cittadinanza.

PERCHE’ SI E’ ARRIVATI ALL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO COMUNALE PER IL 2010  SOLO A LUGLIO, UN FATTO SENZA PRECEDENTI.

La situazione è assolutamente drammatica. Siamo riusciti a ottenere l’attenzione dei media, solo attraverso gesti eclatanti, come la messa “in mutande” dei Presidenti di Municipio nell’Aula Giulio Cesare. L’assurdo è tale che entro il 31 luglio 2010 approveremo il bilancio di previsione del 2010, dopo aver gestito in modo molto complicato le attività amministrative in questi primi 6-7 mesi.

Il bilancio non è stato presentato e approvato, finora, perché il comune era a rischio dissesto. In parte per un problema legato al pregresso, in parte perché, finita la propaganda del centro-destra, sono emersi i veri problemi dovuti anche alle scelte del centrodestra; come mi è capitato di evidenziare, parlando alla Consulta dei Presidenti di Municipio, a nome dei Presidenti di Centro Sinistra.

Durante la giunta Veltroni, che comunque aveva ereditato un notevole debito, si è praticata una politica di “deficit spending”, cioè di uso del deficit (sbilancio, ndr) per fare investimenti, mentre da parte del centrodestra si è parlato, per motivi di propaganda, di buco, come se qualcuno avesse rubato soldi. Ma il punto essenziale è che le scelte fatte dall’amministrazione Alemanno di separare la situazione economica pregressa (prima del 28 aprile 2008) dalla gestione ordinaria (dopo il 28 aprile 2008) attraverso la gestione commissariale del Comune di Roma è stata una scelta azzardata che ha rischiato di portare il comune al dissesto (anche grazie al mancato introito dell’ICI prima casa, che per Roma era pari a circa 380 mln Euro). Si è tentato di compensare questo mancato introito con un fantomatico finanziamento annuo del Governo a Roma per 500 milioni per i prossimi 40 anni che dovrebbe servire a coprire il servizio del debito pregresso. Fantomatico perché il Ministero dell’Economia aveva inteso questo impegno di 500.000.000 come un impegno programmatorio (diciamo ipotetico) e quindi non erogava le risorse. Ma come noi abbiamo sottolineato per mesi, con impegni programmatori (o con i mattoni delle caserme) non si costruiscono i bilanci.

La gestione commissariale è solo uno strumento perverso. Necessita di ricevere un finanziamento certo dello Stato, che nella realtà non è arrivato. La conseguenza è stata che la gestione commissariale ha finito per richiedere fondi al Comune, e quindi la mancata erogazione dei fondi da parte del Governo si è ripercossa negativamente sulla gestione ordinaria del Comune.

Tutto ciò ha reso la situazione così critica da non rendere possibile di fare il bilancio, da produrre il rischio dissesto: infatti, non era tecnicamente fattibile poiché il Comune di Roma ha dato soldi alla gestione commissariale, per crediti incerti (inesigibili) non iscrivibili in bilancio dell’amministrazione comunale poiché non vi era certezza che ci fosse il finanziamento governativo per la gestione commissariale, e che quindi permettesse al Comune di Roma di rientrare delle risorse anticipate alla gestione commissariale istituita con legge nazionale. In più, secondo imbroglio, Tremonti e il governo hanno dato 300 e non 500 milioni obbligando l’amministrazione comunale a nuove tasse, come ad es. l’aumento dell’addizionale IRPEF per coprire la parte restante di 200 milioni. Tutto ciò ha messo la città in ginocchio. In più, ogni bilancio è triennale, e si è utilizzato come riferimento del bilancio triennale dello scorso anno, per l’esercizio provvisorio che prevede l’utilizzo delle risorse in dodicesimi, l’ipotesi di bilancio del 2010, approvato nel 2009. Addebitando all’inizio dell’anno tutte le spese per affitti utenze e stipendi di tutto l’anno, questo ha determinato una immediata carenza di fondi disponibili per i servizi ai cittadini, bloccando la città.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE NEGATIVE NE SONO DERIVATE PER I MUNICIPI?

Il bilancio di previsione presentato ha un unico segno chiaro ed incontrovertibile: si vuole porre fine all’esperienza dei Municipi. Perché in pratica, per il 2° anno consecutivo, il bilancio fatto dall’amministrazione Alemanno prevede zero euro per il piano investimenti dei Municipi.

Infatti nel 2009 è stato utilizzato il piano investimenti del 2008, che fu approvato nel dicembre 2007 durante la giunta Veltroni e poi venne bloccato da Alemanno e quindi traslato al 2009. Il nuovo sindaco non ci diede un euro in più e il piano investimenti fu utilizzato comunque con il ritardo di oltre un anno: quindi nel 2009 zero euro di Alemanno (quelli che c’erano “erano” di Veltroni). Nel 2010 abbiamo avuto zero euro, cioè non c’è una risorsa per investimenti (dove si vede l’effetto della politica del Municipio). Mentre vengono tagliate, per centinaia di migliaia di euro le risorse per le scuole d’infanzia e i nidi, 56.000 euro per le materne contro i 232.000 euro dello scorso anno, 85.000 euro per le elementari contro oltre 770.000 euro dello scorso anno, di cui 500 mila per somme urgenze. I fondi per le scuole medie si incrementano di 70.000 euro arrivando a 200 mila, ma 150 mila sono destinati ad un intervento urgente in una scuola, quindi ne rimangono 50 mila per tutte le altre, mentre ne perdiamo 70.000 euro sugli asili nido.

Perdiamo altre decine di migliaia di euro per la manutenzione delle sedi e del patrimonio, soldi che noi utilizziamo per mantenere le sedi dell’amministrazione o per interventi nelle scuole. Perché si fa questo? Perché il sindaco, lo ha detto durante la Consulta dei Presidenti, vuole operare una sorta di surroga delle amministrazioni municipali. La surroga è facile da realizzarsi, se si espropriano ai Municipi tutte le risorse da gestire direttamente. Ma questo contravviene al regolamento Comunale perché, per esempio, la manutenzione delle scuole è competenza municipale; il dipartimento può intervenire solo in casi di particolare complessità dal punto di vista architettonico. La scelta è chiara: niente risorse ai Municipi ma ai Dipartimenti comunali. Tutte le iniziative si facciano centralmente. Quindi i municipi possono andare ‘a casa’, le competenze non vengono rispettate, l’istituzione di Roma capitale può attendere….

Si vuole cambiare il ruolo dei municipi, tornando alle vecchie “delegazioni” e nel frattempo si stanno facendo morire. I Municipi sono resi muti: non solo vengono messi 20.000 euro per le attività culturali, 4.400 per lo sport, pochissimi euro per quanto riguarda gli organi istituzionali, ma si tolgono anche i soldi per la manutenzione delle scuole.

COME AVETE RISPOSTO ALLE CRITICHE ARRIVATE IN MERITO A PRESUNTI SPRECHI DEI MUNICIPI PER ATTIVITA’ CULTURALI ?

Sono rimasto basito. Gli attacchi, basati su cifre sbagliate, sono stati fatti utilizzando mezzi di comunicazione di stampa, tanto da portare i Presidenti dei Municipi a fare una manifestazione sotto il Messaggero per le mancata pubblicazione di dati corretti, questi attacchi sono stati contornati da dichiarazioni su spese inutili e sprechi legati alle attività culturali.

Il bilancio gestito direttamente dal Municipio è di circa 11.000.000 di euro. Il Municipio Roma XVI è composto da 150.000 abitanti,  per 73 km quadrati, se fossimo un comune autonomo saremmo, per popolazione, la 26° città italiana. Il bilancio complessivo del Municipio, potremmo dire il ‘costo’, è in totale di circa 41.000.000 di euro, comprendendo il pagamento del suo personale, l’affitto, le utenze e i servizi. 11.000.000 sono i fondi per i servizi (tra cui il sociale) che gestiamo direttamente, più il contributo comunale per le mense scolastiche e il trasporto pubblico scolastico che sono gestiti direttamente dal dipartimento comunale. Possiamo noi assistere inerti a questo teatrino delle dichiarazioni sugli sprechi? Si può tollerare una amministrazione comunale che tenta di far passare una spesa per attività culturali di 50 – 60 – 80 mila euro (su 41 milioni), come uno spreco? Per un municipio che ha, appunto, i numeri che abbiamo detto? Ma che idea abbiamo dello sviluppo di un paese civile? Che idea abbiamo?

Io sono disponibile a comunicare con forza queste cose. Dobbiamo costruire le condizioni perché queste notizie possano essere dette ai cittadini, perché questi quesiti possano essere davvero affrontati. Spesso anche nella sinistra c’è l’idea, frutto della stagione televisiva, che il vero tema sia come comunichiamo le cose, anziché come costruiamo processi sociali e partecipativi. Io penso che questa deriva sia sbagliata.

UNO DEI TEMI CRUCIALI DELL’AMMINISTRAZIONE DEL NOSTRO MUNICIPIO RIGUARDA  IL FUNZIONAMENTO E LA MANUTENZIONE DELLE SCUOLE … qual è l’attenzione del Municipio XVI a tutto questo?

L’attenzione alla scuola pubblica è uno dei cardini della nostra amministrazione. Siamo l’unico municipio su Roma che ha destinato risorse della legge 285 per promuovere attività nelle scuole pubbliche.

Siamo l’unico Municipio che ha fatto, nel primo anno della riforma Gelmini, un investimento per progetti che siano dentro il piano dell’offerta formativa, stanziando 50.000 euro di plafond per la scuola elementare e 30.000 euro per ogni anno successivo all’applicazione della riforma Gelmini per progetti decisi dai Consigli di circolo delle scuole. Quindi 80 mila euro lo scorso anno scolastico, 110 mila a settembre e 140 mila il prossimo anno. Stiamo lavorando per poter fare con questo bilancio un‘operazione analoga per le scuole medie, da quest’anno con 40 mila euro.

Tutto ciò è una cosa, a mio parere, straordinaria. Queste risorse sono talmente esigue rispetto a quanto è stato tagliato dal Ministero che con i nostri interventi non andiamo certo a togliere le castagne dal fuoco alla Gelmini. Però mettiamo a punto un tema molto importante: investire sulla scuola pubblica e dare un‘interpretazione corretta della legge sulle autonomie scolastiche in cui ci deve essere rapporto tra l’Istituzione territoriale di riferimento e le Istituzioni scolastiche. Come si dimostra? Io conosco solo un modo: lavorando, certo, ascoltando, certo, ma alla fine mettendoci le risorse.

Ma non ci siamo limitati a questo. Nelle scuole per i ragazzi con handicap abbiamo erogato risorse per 1.350.000 euro per gli assistenti educativi culturali (AEC). Risorse che rappresentano un‘opportunità per tutti i ragazzi di quelle scuole: un’occasione di crescita di tutti i componenti di quelle classi, oltreché la salvaguardia del diritto del bambino con handicap a stare in quella scuola. Su questo occorre far percepire il valore culturale di certi progetti che hanno come fondamento l’attenzione verso la scuola pubblica.

Il progetto per Assistenti Educativi Culturali sul quale lavoriamo è unico a Roma. Cosa accade ora e cosa è cambiato rispetto a prima? Prima, quando c’era bisogno di un operatore per bambino o per due bambini, il dirigente scolastico si limitava a presentare il relativo documento in Municipio. In questo modo, prima di tutto non c’era una forma di controllo delle spese, ma soprattutto si cercava di non dare una risposta corretta, che fosse adeguata ai problemi che abbiamo di fronte, come istituzione pubblica. Devo evitarmi delle rotture di scatole e pagare a pie’ di lista o occuparmi veramente di quella identità umana che ha un disagio, un problema? Devo far finta di essere a posto con la coscienza perché ho dato i soldi o devo capire qual è il vissuto di quel bambino? In Municipio stiamo cercando di fare questo. Abbiamo realizzato interventi di co-progettazione per gli AEC. Ma che cosa succede ora concretamente? All’inizio dell’anno anziché ricevere l’elenco delle risorse necessarie dai dirigenti scolastici, c’è una riunione con la USL, il Municipio, i dirigenti scolastici, il soggetto che ha vinto il bando e che erogherà il servizio e si analizzano le situazioni caso per caso, destinando risorse umane alle scuole per seguire quel gruppo di bambini in difficoltà. Questo permette di fare contemporaneamente altre operazioni poiché si va a percepire qual è il problema di quel bambino, ma si fa attenzione alle potenzialità di crescita, che si possono concretizzare per tutti.

Un Municipio che fa così è un valore importante perché genera un rapporto vero con la scuola. C’è chi dice “Perché Presidente fa questo invece di occuparsi della manutenzione della scuola?“  A parte che le fonti di finanziamento sono spesso diverse. E io che dovrei fare? andare in giro con un cartello facendo sapere che l’amministrazione comunale mi ha dato 85.120 anziché 778.915 dello scorso anno euro per la manutenzione nelle scuole? Sono disposto a farlo. Ma questo non toglie forza al ragionamento sulle risorse per quei progetti.

COME COMUNICARE AI CITTADINI GLI OBIETTIVI CHE SONO STATI CONSEGUITI E RENDERLI CONSAPEVOLI SULL’IMPORTANZA DI UN’ISTITUZIONE COME QUELLA MUNICIPALE?

Si vuole togliere ai Municipi la soggettività politica e l’elaborazione. Ma noi rispondiamo con idee ed iniziative, che puntano a coinvolgere più cittadini e a far conoscere il ruolo e il lavoro del Municipio.

Quest’anno ad esempio abbiamo organizzato “le Municipaliadi”, iniziativa che ha visto la partecipazione di oltre 500 ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori; è stato un grande successo, abbiamo sollecitato, anche vista la fine dell’esperienza dei Giochi della gioventù, un sano spirito di appartenenza. Punteremo a farlo il prossimo anno coinvolgendo anche le scuole elementari.

E sempre quest’anno abbiamo fatto la “Christmas Run”, la prima mezza maratona realizzata a Villa Pamphilj, insieme ad un opuscoletto di presentazione della villa e dell’iniziativa. E’ stato un successo, hanno partecipato 700 persone.

Certo poi cercano in tutti i modi di delegittimare questa istituzione: con il bilancio, ad esempio. Si vuole negare il protagonismo dei Municipi su alcune questioni e la funzione che svolgono, per un motivo ideologico legato alla maggioranza che gestisce una amministrazione decentrata. Non capendo, però, che il Municipio è una parte del Comune e omettendo che c’è un tema di fondo: noi rappresentiamo il primo livello dello Stato; non considerare o disincentivare il sistema, come stiamo vedendo, che idea dà dello Stato?

E questo si riflette anche sul gettone ai consiglieri, gettone che è stato tolto. Si dice che c’è un problema di una presunta casta? Allora si facesse una proposta seria, taglio del 50 % degli stipendi di tutta la classe politica. Valesse per tutti, dai parlamentari europei fino ai consiglieri municipali; il problema non può essere dato esclusivamente dal gettone presenza di quest’ultimi, che può ammontare a 500-600 euro, ammesso che facciano tutte le presenze. La realtà è che vogliono delegittimare i Municipi. Poi può essere che io sia un inetto e non sia un buon amministratore. Su questo decideranno i cittadini con il loro voto. Ma quello che stanno facendo va in spregio delle Istituzioni e dello Stato, e questo è inaccettabile.

Ines Caloisi

Consultazione on line dell’ASL Roma D: Le nostre risposte aiuteranno chi vuole migliorare i servizi sanitari.

La Consigliera Daniela Cirulli, iscritta al nostro Circolo, ci informa che dal 15 luglio al 15 settembre 2010 l’Azienda ASL Roma D, che tutela la salute dei cittadini del nostro territorio, sollecita il parere degli utenti sui servizi sanitari erogati. Per dire la nostra si può andare sul sito www.aslromad.it e compilare la consultazione on line. Dopo l’estate si attiverà  con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della ASL per conoscere i risultati dell’indagine e divulgarli.

Villa Flora: ancora meno fondi per il Municipio

Sorpresa!!!!!!! Dal bilancio di Alemanno, oltre agli aumenti dei nidi, oltre agli aumenti della tassa sui rifiuti, oltre all’aumento dei trasporti e dell’occupazione di suolo pubblico, scompaiono anche fondi già stanziati da Veltroni per il nostro Municipio.

Sono i 3,5 milioni di Euro che la giunta Veltroni aveva stanziato per il recupero di Villa Flora, lo splendido piccolo parco tra via dei Colli Portuensi e via Portuense, un gioiellino con diversi edifici che farebbero, se utilizzati e sistemati, la gioia di tanti cittadini, con la possibilità anche di istituire un punto di ristoro sulla falsariga di Vivi Bistrot a Villa Pamphjli. Una meraviglia tutta da utilizzare per i cittadini di Monteverde così come per quelli del XV Municipio, limitrofi.

Alemanno cancella quei fondi e sancisce così la morte di villa flora che, se non seguita e curata, potrà solo diventare una giungla e luogo d’insicurezza per i cittadini, con la ovvia conseguenza che la villa sarà sempre meno frequentata da mamme, bambini e cani e sempre più da malintenzionati.

La prossima settimana convocheremo un ulteriore consiglio del Municipio XVI sull’argomento e sottoporrò all’aula l’ennesima preghiera per il Comune affinché si salvi Villa Flora che è sì patrimonio dei Romani, ma di Monteverde in particolare.

Vedremo chi in Comune, tra i consiglieri comunali, si batterà, in sede di approvazione di Bilancio, per salvare Villa Flora. Vedremo se i consiglieri del centrodestra che tanto hanno protestato in passato per la villa si faranno sentire dalla propria maggioranza in Comune per salvare la villa. Lo faranno o, come credo, saranno al solito …… solo chiacchiere e distintivo?–
Fabio Bomarsi
tel. 3462423984
www.fabiobomarsi.net

Il bilancio dei record (negativi).

Ieri 14 luglio, la relazione del Presidente del Municipio che ha messo in evidenza come i Municipi, con questo bilancio e con precisa e consapevole volontà politica da parte del sindaco Alemanno, perdano ancor di più la loro funzione politico amministrativa: nessun fondo del Comune ai Municipi per il piano investimenti e progressivo spostamento di risorse dal Municipio al Comune (Dipartimenti) …. alla faccia del tanto sbandierato (e auspicato) decentramento amministrativo.

E’ il bilancio dei records:

  1. ritardo di 7 mesi per l’approvazione del bilancio di previsione del 2010;
  2. primi aumenti di tariffe e servizi dopo 10 anni (TARI, asili nido, mense scolastiche, trasporti, Tosap, ecc)
  3. risorse 0 per il Municipio
  4. record di tagli alla cultura (-76%) arrivando ad oggi a 20.000 €
  5. fine del decentramento ai Municipi

Nel frattempo Alemanno, oltre a togliere ulteriori fondi dalle tasche dei cittadini (il governo anziché dare i promessi 500 milioni annui ne da 300 e chiede che il Comune ne trovi con tasse altri 200) che vanno però nella tasche del Comune, adotta altri provvedimenti che ne tolgono ulteriori senza benefici per il Comune: parlo delle nuove tariffe taxi del Comune (con aumenti davvero sconsiderati). Questa si chiama “marchetta” elettorale.

In questo quadro il PdL del Municipio fa il solito figurone: presentati ieri 2.100 ordini del giorno collegati al Bilancio. Ovviamente servono solo a fare ostruzionismo. Certo ci chiediamo opposizione a cosa????? Non ci sono fondi da spostare perchè il Comune non li fornisce e loro si divertono a presentare anch’essi OdG da RECORD. Buon sangue non mente.

Fabio Bomarsi

 

Il Consiglio delibera contro gli aumenti di asili e mense.

Il Consiglio del Municipio Roma XVI, nelle sedute di lunedì 12 e martedì 13 luglio, ha espresso, come previsto dal Regolamento per il Decentramento Amministrativo, il proprio parere sulle due delibere comunali relative agli aumenti delle quote contributive di asili nido e mense scolastiche. Su entrambe le proposte di deliberazione del Comune, il Consiglio del Municipio ha espresso, all’unanimità, parere negativo.

 

Sedute pubbliche del Consiglio del Municipio

Il Consiglio del Municipio è convocato in seduta pubblica in Via Fabiola 14:

Mercoledì 14 luglio 2010, ore 17.00 – Relazione sul Bilancio e inizio dibattito

Giovedì 15 luglio ore 10.00 – Dibattito sul bilancio.  Ore 17.00 termine per la votazione.

Potete leggere un’interessantissima introduzione sull’argomento nella nota che segue, da noi pubblicata nei giorni scorsi, e una sintesi negli “otto punti” pubblicati a suo tempo sotto “Home”.

BILANCIO 2010 – Municipio XVI

La prossima settimana ci sarà la discussione e relativa votazione del bilancio del Comune di Roma per la parte relativa al nostro Municipio. E’ un bilancio che davvero lascia l’amaro in bocca e tanta rabbia per l’assoluta inadeguatezza degli stanziamenti del prossimo triennio. Nessuno stanziamento per spese di investimento (quelli che il Comune di Roma prevede per noi sono  stanziamenti che erano già stati forniti dalla Regione Lazio o da altri soggetti, quindi ciò che i cittadini dovessero vedere costruire, quali ad esempio l’asilo nido a via Tarra, semmai lo faranno, saranno lavori decisi a suo tempo dal Municipio e finanziati dalla Regione Lazio. Questo per evitare che ce li rivendano come fatti da Alemanno). Solo una chicca: i 3,5 milioni di euro stanziati da Veltroni per Villa Flora, vengono riproposti come se fossero stanziati da Alemanno, dopo aver perso tempo per due lunghissima anni. Minori stanziamenti per più di 300.000 euro per spese correnti (sociale, scuole, cultura, assistenza, minori, fognature, manutenzione strade, centri ricreativi, ecc.). Impressionante è la diminuzione degli stanziamenti per le scuole elementari di quasi 700.000 euro e per le scuole materne – 176.000 euro. Alemanno accentra le decisioni di spesa sui dipartimenti togliendo capacità di fare politica nei territori ai Municipi, alla faccia del tanto sbandierato decentramento in campagna elettorale. Alemanno dichiara esso stesso che il bilancio 2010 non era approvabile, prima dello stanziamento di 300 milioni di Euro da parte del Governo (concesso solo se avesse aumentato le entrate del Comune di altri 200 milioni derivanti da aumenti di tasse e aumenti di tariffe comunali, vedi AMA), perchè si sarebbe determinato il dissesto del Comune di Roma (a causa della improvvida divisione tra gestione commissariale e gestione ordinaria, voluta dal centrodestra, proprio perchè non si è saputo come gestire finanziariamente la copertura della gestione commissariale del 2008). Tra l’altro si segnala come il Governo di questo paese sia responsabile direttamente di uno squilibrio strutturale del Comune basato su mancati adeguati trasferimenti dello Stato e minori trasferimenti pro-capite rispetto ad altre città (Roma 9.737 €/pro capite contro i 25.519 di Milano). I Municipi muoiono e il Comune in mano ad Alemanno accentra e non è in grado di governare. Questa operazione andrà avanti fino al 2013. Il giorno 15 ci sarà la relazione del Presidente e nei due giorni successivi ci sarà il dibattito e la votazione finale. Vi invito davvero tutti ad essere presenti perchè forse capiremo davvero tutti perchè Alemanno deve andare a casa. La relazione al bilancio del presidente e la discussione si svolgeranno di pomeriggio per consentire davvero a tutti i cittadini del Municipio di assistere e valutare quale regalo estivo ci propina Alemanno. Fabio Bomarsi

ASILI NIDO. Il voto del 5 luglio, contro uno dei provvedimenti più impopolari della Giunta Alemanno.

Il Consigliere Fabio Bomarsi, iscritto al nostro Circolo, ci ha comunicato che il voto è stato espresso all’unanimità. L’ o.d.g.  di netta contrarietà agli aumenti che arrivano fino all’80%, ha dato mandato al Presidente e all’Assessore competente per intervenire in ogni sede utile per il mantenimento delle vecchie quote per le fasce basse e intermedie. Puoi leggere il testo dell’o.d.g. qui .

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2 Risposte

  1. l’adozione di aree verdi.

    “il progetto che ci ha prospettato il comitato di quartiere di Monteverde Vecchio: “Adotta un’aiuola”.
    Una cosa molto complicata: le persone si entusiasmano ma poi ci sono difficoltà rilevanti di gestione: addirittura si parla dell’incavo degli alberi. ”
    SE LE PERSONE SI ENTUSIASMANO , VUOL DIRE CHE C’E’ PARTECIPAZIONE ! LE DIFFICOLTA’ DI GESTIONE NON SONO MOLTE E SI RISOLVONO .
    VEDETE A P.za Fonteiana COME HANNO RISOLTO IL PROBLEMA DELL’INCAVO DEGLI ALBERI .

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