Raccolta di generi di prima necessità

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Senza fissa dimora a Monteverde

Riceviamo da Daniela Cirulli, Vice Presidente ed Assessore alle Politiche Sociali del XII Municipio, un documento che fa chiarezza sulla situazione dei senza fissa dimora e sulla linea di azione intrapresa dal Municipio, alla ricerca di soluzioni non estemporanee ma sostenibili e durature.

Cari amici,
desidero condividere con voi la mia preoccupazione per una campagna in atto sugli organi di stampa e sui social network che ha per oggetto le persone senza fissa dimora e, in particolare, i rom, soprattutto in riferimento ai territori di Monteverde e Magliana.
Si usano toni allarmati, si parla di invasione, di aumento della microcriminalità, dell’insicurezza, del degrado e si propongono misure di polizia, sgombri, ma anche ronde cittadine, difesa fai da te, fino a deliri apertamente razzisti e che incitano alla violenza.
Vorrei darvi qualche dato e soprattutto informarvi di quello che sta facendo il Municipio, che su questi problemi ha lavorato molto e ha preso posizione con comunicati stampa della Presidente e con atti di Consiglio.

E’ evidente a tutti che a Roma e sui nostri territori sta aumentando il numero delle persone che vivono “su strada” in alloggi di fortuna (roulottes, tende, baracche…): non sono solo rom o stranieri, ma anche molti italiani. Abbiamo delle stime che parlano di 6/7000 persone, ma il censimento promosso a metà marzo da Roma Capitale ci darà forse dati più precisi.

Credo che l’aumento delle persone che hanno perso o non hanno mai trovato un alloggio stabile sia legato al combinarsi di più fattori, ma ne evidenzio due che, a mio parere, sono i più importanti:

La crisi economica e sociale iniziata nel 2008 e che si protrae ancora oggi, ha prodotto impoverimento, perdita dell’occupazione, sfratti, sovra indebitamento delle famiglie e rischio usura, disgregazione di nuclei travolti da questi eventi, esaurimento dei risparmi… Sono molte le persone finite sulla strada, che frequentano le mense sociali e non hanno un reddito sufficiente a riprendersi.
Roma Capitale non è fornita di strutture di accoglienza in numero sufficiente e di misure di contrasto alla povertà adeguate: possiamo contare su qualche centinaio di posti letto che vengono incrementati in inverno per l’emergenza freddo, ma non bastano e pure le risorse finanziarie sono troppo scarse.
Anche sul nostro territorio, dove peraltro non ci sono campi rom o stabili occupati e la concentrazione di stranieri non è massiccia, dal 2010 è aumentato il numero di roulottes e ripari provvisori, usati impropriamente come abitazioni. Questi ripari di fortuna, ubicati su pubblica strada, hanno suscitato nella cittadinanza un senso di insicurezza, illegalità e mancanza di decoro. Questo sentire è comprensibile e condivisibile, anche se va sottolineato che i primi a vivere una condizione insicura indecorosa e indegna di un essere umano, sono proprio le persone prive di dimora.

Anche a Villa Pamphilj alcune strutture (due piccoli casolari, le ex serre, i bagni…) sono state occupate da persone che vi dormono: qualche decina di persone, più volte sgombrate e rientrate. Occorre mettere in sicurezza queste strutture e, ancor meglio, recuperarle utilizzandole, o affidandole ad Associazioni, per usi pubblici. L’associare poi questi soggetti con l’aumento di furti o borseggi in Villa non è affatto automatico.

Di fronte a questa situazione la cittadinanza e, in qualche misura, anche l’amministrazione hanno espresso due linee, solo apparentemente inconciliabili. Chi sottolineava esigenze di sicurezza e decoro invocava a gran voce una politica di sgomberi, aumento di polizia, cacciata degli indesiderati dai quartieri. L’altra parte invece, in nome della tolleranza e della solidarietà, difendeva i senza fissa dimora e le loro precarie sistemazioni.

Come Municipio ci siamo trovati nel mezzo di un dilemma: conciliare i due punti di vista, entrambi legittimi e da non contrapporre, e farlo non avendo né competenza istituzionale né un solo euro in bilancio per i problemi dei senza fissa dimora, dei rom e dei richiedenti asilo.

Abbiamo scelto questa linea: andare al superamento delle roulottes e degli alloggi abusivi, ma farlo in stretta collaborazione con gli uffici capitolini preposti (Assessorato e Dipartimento al Sociale, Comandante Generale dei Vigili Urbani, task force capitolina sulla sicurezza) e sgombrare pian piano, partendo dalle situazione più urgenti, e solo dopo aver trovato una sistemazione decorosa per gli occupanti.

Abbiamo portato avanti questa modalità di lavoro anche coinvolgendo la rete territoriale di volontariato e di Associazioni, che si occupa di queste persone e può aiutarci a trovare le strade più corrette per intervenire. In questo modo abbiamo liberato via Ramazzini da 7 delle 8 roulottes posizionate sul centro carreggiata, abbiamo alleggerito la situazione delle Mura Gianicolensi e interverremo anche su altri nuclei.

Tutto questo è molto impegnativo e non è risolutivo, ma pensiamo che sia la risposta più corretta da dare chi invoca la forca e le ronde.
La gestione della crisi che ci attanaglia ci ha abituati al fatto che le perdite sono state socializzate (vedi salvataggio delle banche, caso Alitalia etc.) e i guadagni privatizzati: io credo che bisogna cambiare passo e che potremo uscire dalla crisi se socializzeremo i problemi e metteremo in comune idee e risorse.
Sono a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento posso darvi come Assessore alle Politiche Sociali di questo territorio.

Daniela Cirulli

Un libro, un quartiere, una festa – Venerdì 15 Giugno dalle 17.00

IL SEGRETO DI PIAZZA FONTANA – 2°appuntamento “Parliamone Insieme” – 17 Aprile, 18.30

Dopo il grande successo dello scorso incontro, ecco il 2° appuntamento con l’iniziativa  PARLIAMONE  INSIEME che vuole aprire a tematiche appartenenti alla nostra storia, a volte taciute, a volte poco conosciute, attraverso la presentazione di libri che le hanno raccontate.

Parlarne insieme per lasciare emergere i diversi punti di vista, ricostruire momenti della nostra storia, conoscerli e comprenderli.

“Ragazzi di vita” – Gruppo di lettura, martedì 29 Novembre, ore 18.15

Parte il gruppo di lettura su “Ragazzi di vita” di Pierpaolo Pasolini presso il Circolo PD di Piazza di Donna Olimpia- 5 nell’ambito del progetto “UN LIBRO, UN QUARTIERE” (qui tutte le informazioni) che coinvolgerà tante realtà del nostro territorio.
Vi aspettiamo martedì 29 novembre alle ore 18.15, ciascuno con la propria copia del libro e con il primo capitolo letto.
Nell’incontro avremo modo di scambiarci liberamente le impressioni e le emozioni che ci ha suscitato la lettura.
Venite e portate un amico con voi. Vi aspettiamo
 
Per informazioni ed adesioni
Daniela Cirulli cell. 339 6059840 danielacirulli@yahoo.it
Fabio Bomarsi cell. 3462423984 bomarsi.fabio@gmail.com

NOTTI AL CHIOSTRO 29 Agosto – 3 Settembre, Buon Pastore – Ingresso libero

Salviamo Villa Flora e Forte Portuense! – 18 giugno 2011, dalle 10 alle 20

Una giornata di festa, di conoscenza, di ringraziamento ma anche (e soprattutto) di proposta del PD (di Roma e dei Municipi XV e XVI) per riqualificare e rendere davvero fruibili a tutti i cittadini romani, grandi e piccoli (compresi gli amici a 4 zampe), due splendidi esempi di verde pubblico e di bene comune: Villa Flora e Forte Portuense.
Da sempre i due Municipi si battono per la loro riqualificazione. Solo nell’ultimo triennio ben due sono stati gli atti per Villa Flora prodotti dal Consiglio del Municipio XVI, dopo che Veltroni aveva stanziato nel lontano 2007, 3,5 milioni di Euro per risanare lo splendido casino nobile e Alemanno nel 2008-2009 li aveva cancellati.
Ora il PD romano si vuole prendere, insieme ai cittadini, degli impegni per il 2013, anche per questi due beni. Non impegni dei singoli consiglieri, ma dell’intero Partito Romano.
 
Sarà una giornata piena che partirà con le visite guidate alle due ville (mattino).
Nel pomeriggio esibizioni canore, performances di associazioni che da sempre si occupano di cani, il veterinario, la visita al gattile comunale possibile per tutto il giorno, esibizione teatrale finale e …. un rinfresco rinfrescante e gratuito che abbiamo chiamato LIBERO E DEMOCRATICO. Senza dimenticare che sarà a disposizione per tutto il giorno anche il minicampo di calcio per le evoluzioni dei novelli Maradona.
 
Però saremo anche chiari negli impegni, senza fraintendimenti, da prendere con le associazioni e i comitati che, in questi anni, hanno tenuto aperto “l’ossigeno” a Villa Flora senza nulla chiedere in cambio se non la salute della villa.

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